Vertice con Moratti per Sant'Ambrogio Dopo il no di Sgarbi al parcheggio Letizia Moratti decide di riesaminare la questione Sant'Ambrogio. Primi dubbi. Il sindaco convoca gli assessori Il critico d'arte: chiederò appoggio a Rutelli per creare proprio lì un parco medievale NELL'AGENDA del rientro dalle vacanze ha preso il primo posto. Il sindaco Letizia Moratii ha convocato una riunione per decidere il futuro del parcheggio di Sant'Ambrogio, dopo l'ennesimo appello a tornare indietro e a non far avvicinare le ruspe alla basilica che però, questa volta, è arrivato direttamente dal suo assessore alla Cultura, Vittorio Sgarbi. Ma anche dopo la richiesta di chiarezza arrivata dalla direttrice regionale ai Beni culturali, Carla Di Francesco. Un vertice per chiarire una volta per tutte cosa sia meglio per l'area della basilica. E se pesi di più l'esigenza di realizzare nuovi posti auto o tutelare l'antica piazza. E per questo che, attorno al tavolo, sederanno cinque assessori. Uno per ogni aspetto del problema da affrontare: dal traffico alla cultura, appunto, dall'urbanistica all'arredo urbano ai lavori pubblici. Ma sempre con il sindaco a fare da regista. E' soddisfatto, Sgarbi. E deciso ad andare avanti: «Ne parlerò immediatamente anche con il ministro Rutelli. La sovrintendenza deve avere più coraggio nel trasformare quell'area in un parco medievale e se fosse appoggiata da Roma sarebbe tutto più facile». Perché la piazza, continua, deve essere salvata: «Servono parcheggi? Perché allora non farne uno in piazza del Duomo? Anche lì c'è uno spazio». Una provocazione, la sua, per difendere «il santo patrono, che viene già scippato dalla Scala che, la sera del 7 dicembre, gli ruba la scena. Bucherellare la piazza non mi sembra volerlo festeggiare».