Un regolamento disciplinerà le manifestazioni consentite. Carnevale a rischio. Domani e sabato l'esibizione di Gilmour Al massimo due manifestazioni all'anno in Piazza San Marco e riservate a spettacoli di altissima qualità. Ad annunciarlo è stato ieri, a Ca' Farsetti, il capo di Gabinetto del sindaco, Maurizio Calligaro, nel corso di una riunione tecnica -che ha visto la partecipazione del comandante della polizia municipale, funzionari della polizia di Stato, della Sovrintendenza ai beni architettonici, del Comune, di Vesta, di Actv e rappresentanti dei commercianti e dei pubblici esercenti di Piazza San Marco- per stabilire le modalità del concerto dell'ex voce e chitarra dei Pink Floyd, David Gilmour. Durante l'incontro, Calligaro ha informato che attualmente è in fase di stesura un regolamento -pronto entro la fine del mese- che disciplinerà il tipo di manifestazioni e le strutture necessarie. Due e non più di due, con caratteristiche culturali e tecniche ben definite che vadano a determinare quale impatto avranno sulla piazza più monumentale di Venezia. "Si tratta di criteri di utilizzo su cui stiamo ragionando -ha detto Calligaro- istituiremo una commissione di garanti che valuterà le caratteristiche tecniche e culturali". Non solo, quindi, l'ingombro del palco, le dimensioni, l'impianto audio e luci ma anche l'impronta culturale che si vuole dare al salotto del mondo per salvaguardare l'intera area Marciana. "Si deciderà, quindi -ha proseguito- se per la Piazza va bene Gilmour piuttosto che la Filarmonica di Berlino o l'orchestra della Fenice".Ma contingentare gli eventi di Piazza significa che anche le manifestazioni di Carnevale a San Marco potrebbero essere a rischio. "Su Carnevale stiamo facendo una riflessione -afferma Calligaro- se è proprio necessario fare il Carnevale in Piazza, o se è possibile localizzare delle manifestazioni più "soft" a San Marco e spostare quelle per le "masse" in altri punti della città che siano meno fragili della Piazza. Anche se ammetto che è difficile trovare un posto alternativo a Venezia che sia comunque meno delicato della Piazza". Nel frattempo, il capo del Gabinetto ha confermato che l'amministrazione sta lavorando sull'ipotesi annunciata da Gino Strada, che potrebbe però, a questo punto, non trovare posto a San Marco ma in un altro campo del centro storico. "Stiamo pensando a un protocollo di intesa -ha detto- per un evento artistico di una certa rilevanza a sostegno della cultura di pace e di solidarietà". L'idea di regolamentare le iniziative in Piazza trova favorevole l'Associazione Piazza San Marco, che nei giorni scorsi aveva lamentato quanto successo con il palcoscenico che deve ospitare l'artista inglese. "In Piazza dobbiamo evitare le invasioni barbariche -afferma il presidente Gigi Bacci- manifestazioni che non creino danno all'ambiente, indirizzate a un certo target. Noi siamo a favore delle manifestazioni in Piazza, non ci interessa quante sono, l'importante è che studiamo cosa si può fare in Piazza e cosa non si può fare".