E' stato restituito al patrimonio artistico cittadino l'antico «stipone» settecentesco. Si tratta di un armadio decorato a mano formato da due spazi separati tra loro. Un tempo veniva utilizzato per conservare gli arredi sacri. Datato 7 maggio 1707, fu donato da don Vincenzo De Michele al compianto arciprete don Paolo Ladiana. Don Sario Chiarelli, parroco di San Lorenzo Martire, nell'ambito dell'intensa attività di recupero dei beni artistici locali, nel 2001, volle procedere con i lavori di recupero della struttura, che furono affidati al restauratore di Polignano a Mare, Maurizio Lorenzoni. Cinque anni di lavoro per Lorenzoni all'insegna del rispetto della conservazione e dell'estetica. La pregevole opera d'arte, «figlia» del barocco leccese, prima del restauro era custodita nella chiesetta del centro storico di San Toma. L'operazione di «restailing», che ha portato alla luce la maestosa struttura caratterizzata dai vivaci e particolari dipinti floreali, è costata circa 8 mila euro. Per motivi di sicurezza e di salvaguardia, la soprintendenza ha disposto che l'armadio fosse custodito nella chiesa di San Lorenzo, ad uso monumentale.
MASSAFRA - Torna alla città l'antico stipone del '700
E' stato restituito al patrimonio artistico cittadino l'antico stipone settecentesco. Si tratta di un armadio decorato a mano formato da due spazi separati tra loro. Un tempo veniva utilizzato per conservare gli arredi sacri. Datato 7 maggio 1707, fu donato da don Vincenzo De Michele al compianto arciprete don Paolo Ladiana. Don Sario Chiarelli, parroco di San Lorenzo Martire, nell'ambito dell'intensa attività di recupero dei beni artistici locali, nel 2001, volle procedere con i lavori di recupero della struttura, che furono affidati al restauratore di Polignano a Mare, Maurizio Lorenzoni. Cinque anni di lavoro per Lorenzoni all'insegna del rispetto della conservazione e dell'estetica. La pregevole opera d'arte, figlia del barocco leccese, prima del restauro era custodita nella chiesetta del centro storico di San Toma. L'operazione di restailing, che ha portato alla luce la maestosa struttura caratterizzata dai vivaci e particolari dipinti floreali, è costata circa 8 mila euro. Per motivi di sicurezza e di salvaguardia, la soprintendenza ha disposto che l'armadio fosse custodito nella chiesa di San Lorenzo, ad uso monumentale.
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