«Manca solo che si faccia una discoteca sull'lsolabella»; è questa l'esternazione del vice sindaco, Mauro Passalacqua, alla notizia che la Soprintendenza, in accordo con l'assessorato regionale ai Beni culturali, vorrebbe far aprire addirittura un ristorante sul famoso scoglio. «Perché non inaugurare - dice in maniera provocatoria Passalacqua - anche un bel night? È' evidente che il Comune e soprattutto i taorminesi vogliono esprimere la loro opinione sul futuro dell'isola. Siamo convinti che sia necessaria una gestione seria dell'isolotto che coinvolga tutta la città. Siamo per la realizzazione, per esempio, di una struttura museale e per un qualsiasi altro utilizzo di valore altamente scientifico; siamo fermamente contrari, invece, alla mercificazione dell'isola». Il grido d'allarme lanciato dal Wwf. Il grido d'allarme sull'eventuale possibilità di realizzare un ristorante di «lusso» sull'isola è stato lanciato dal Wwf, che vanta diritti di gestione dell'isolotto dal punto di vista naturalistico. La discussione in proposito dovrebbe essere spostarsi [sic] nelle opportune sedi regionali nell'ambito di una riunione la cui data rimane segreta. A questo incontro ed altri che si sono già svolti a Taormina non è stato invitato alcun rappresentante del Comune di Taormina. Passalacqua desidera che la città manifesti tangibilmente la sua volontà sul futuro dello scoglio. Il pericolo dello sfruttamento dell'isola è reale. Certamente non si aspettava un futuro così buio per questa parte della splendida costa. Intesa sulla concessione del Teatro Antico. Sullo stesso «filone», c'è da sottolineare come sia durata molto tempo una «discussione» tra Soprintendenza e «Taormina Arte». Anche la famosa manifestazione si è dovuta infatti piegare allo «strapotere» della Soprintendenza ed al fatto che da qualche tempo nella gestione delle aree commerciali del Teatro Antico è subentrata la società «Nova Musa». Il prezzo della concessione del Teatro è infatti aumentato a dismisura. Pare infatti che la Soprintendenza abbia chiesto a «Taormina Arte» di pagare l'utilizzo del sito anche per le prove degli spettacoli. Solo dopo una serie di incontri tra i rappresentanti dei vari Enti, si è raggiunto un accordo di massima grazie anche all'intervento del sindaco, Aurelio Turiano. Rimane comunque l'impressione che sia eccessivo lo «sfruttamento selvaggio» di quanto, in realtà, appartiene ai taorminesi e soprattutto alla storia della «Città del Centauro».