Carla Di Francesco, direttore regionale Beni culturali: chiederò un incontro a Letizia Moratti GLI SCAVi "Sette posteggi in un anno, un'enormità. Frutto dei poteri straordinari" IL GIUDIZIO "Non sono affatto felice di quel cantiere, ora cerco solo di limitare i danni" PRIMA la Darsena e Sant'Ambrogio. Poi piazza Meda, piazza Medaglie d'Oro, via San Barnaba, via Paleocapa, piazza San Babila. Tutti parcheggi sotterranei progettati in zone a rischio archeologico o centrali. Troppi. È per questo che ora Carla Di Francesco, direttore regionale peri Beni Culturali e Paesaggistici della Lombardia dice: «Serve un tavolo definitivo per sapere esattamente quanti e dove sono i progetti. Chiederò immediatamente un incontro con il sindaco Moratti perché vogliamo capire quale sia la linea del Comune sui parcheggi sotterranei». L'assessore alla Cultura Sgarbi è contrario al posteggio sotto piazza Sant'Ambrogio. «Forse l'intervento è tardivo. Ma devono dirci cosa vogliono fare. Voglio capire quale sia la nuova politica dell'amministrazione tempo». Avete già dato un parere favorevole al parcheggio? «Nello scavo preliminare non sono stati trovati resti determinanti ed è arrivato il sì a uno scavo esteso, iniziato qualche giorno fa. È arrivato il via libera anche il via libero definitivo anche per il porgetto definitivo della sistemazione architettonica. Ma ho voluto un parere anche dal comitato ministeriale che è il massimo organo in materia. E solo dopo aver dettato condizioni affinché, nel porgetto esecutivo che non è ancora stato consegnato, fossero inserite rassicuirazioni sul traffico, sull'ingresso di corso Magenta e sul recupero della Pusterla. «Sono un'enormità, ma questo è il frutto del pia1o parcheggi della precedente amministrazione e dei poteri straordinari del sindaco. Non sono felice divedere spuntare posteggi sotterranei non solo in zone a rischio archeologico, ma anche in aree che vengono trasformate in modo non sempre felice. Purtroppo noi possiamo solo tutelare. Tocca all'amministrazione fare una politica avveduta». Quante sono le probabilità che gli scavi possano bloccare tutto? «Dovrebbero essere rinvenuti resti strutturali molto importan- ti, che difficilmente potremmo trovare» Ma lei è d'accordo con questo progetto? «Non ne sono affatto felice. Abbiamo solo cercato di limitare i danni e di tutelare il più possibile la zona, sfruttando l'occasione per recuperare l'intera area». Ma se esisteva tutta questa resistenza perché lo avete approvato? «Negli anni diversi sovrintendenti lo hanno ritenuto fattibile. Non era possibile dire no all'ultimo momento. Altre volte abbiamo espresso la nostra contrarietà. Qualche tempo fami sono accorta che avrebbero voluto costruire dei box in piazzetta Filodrammatici e siamo riusciti a bloccare trutto, ma eravamo a tempo». Chiederà che non vengano più realizzati parcheggi in aree centrali? «Vogli amo capire in modo chiaro e definitivo quale sia l'idea dell'amministrazione, cosa voglia fare, quali siano gli altri posteggi. Le politiche per il traffico possono essere diverse: molte città hanno deciso direalizzarepostiautolontano dalle aree più sensibili». ,
Milano. La sovrintendente: troppi progetti Il sindaco spieghi cosa vuole fare
Carla Di Francesco, direttore regionale Beni culturali, ha espresso preoccupazione per i parcheggi sotterranei progettati in zone a rischio archeologico e centrali a Milano. Ha chiesto un incontro con il sindaco Letizia Moratti per capire la linea del Comune sui parcheggi. Di Francesco ha affermato che i parcheggi sono un'enormità e che la precedente amministrazione ha creato problemi con i poteri straordinari. Ha anche espresso preoccupazione per il traffico e l'ingresso di corso Magenta. La direttore regionale ha chiesto un parere dal comitato ministeriale e ha cercato di inserire rassicurazioni sul traffico e sul recupero della Pusterla nel progetto esecutivo.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo