ANCHE i custodi dei musei vanno in ferie. E l'assenza di una consistente fetta del personale - almeno il 40 per cento - si traduce nella chiusura al pubblico di alcune sale. A Capodimonte sono inaccessibili i settori dedicati all'arte moderna e all'Ottocento napoletano; all'Archeologico si può visitare il piano terra ma restano off-limits i livelli superiori; porte sbarrate anche per il secondo piano di San Martino. Delusione per molti visitatori. Polemico il sovrintendente del Polo museale Nicola Spinosa: «Troppi errori nella programmazione, il massimo che diamo, d'estate, sono quattro canzonette sul lungomare. Città inospitale? Direi proprio di sì». Musei, mancano i custodi: arte sotto chiave. In ferie il 40 per cento del personale. Al Nazionale troppe sale chiuse, a Capodimonte saltano le visite all'800 napoletano I DISSERVIZI Un pienone di turisti anche grazie alle crociere ma la città non offre tutte le sue bellezze ANCHE custodi dei musei vanno in ferie. E l'assenza di una consistente fetta del personale - almeno il 40 per cento nel mese di agosto - si traduce, inevitabilmente, nella chiusura al pubblico di alcune sale. A Capodimonte sono inaccessibili i settori dedicati all'arte moderna e all'Ottocento napoletano; all'Archeologico si può visitare il piano terra (dove è allestita la mostra «Argenti a Pompei», prorogata fino alla metà di ottobre per il boom di richieste) ma restano off-limits i livelli superiori dedicati alle suppellettili greco-romane, alle testimonianze della Napoli antica e ai reperti preistorici; San Martino offre la Certosa, il Quarto del Priore, il Refettorio, i presepi e le sale del primo piano con le «Immagini della città», ma chi prova a salire al secondo piano (teatro, vetri e grandi collezioni) troverà la porte sbarrate. Nulla di diverso rispetto alla stagione «calda» degli anni passati. C'è di nuovo, però, che l'estate 2006 sta regalando a Napoli un pienone di turisti senza precedenti: molti scendono dalle navi da crociera, molti alloggiano sulle isole o in costiera e non disdegnano di passare qualche giorno nel capoluogo per un tuffo trale. chiese e i monumenti, altri (i più giovani, soprattutto stranieri) inseriscono la tittà come tappa d'obbligo nei percorsi europei dell'arte. A fronte di questo aumento della domanda (al quale, forse, non eravamo nemmeno preparati) il livello dell'offerta non è sempre all'altezza delle aspettative, come denunciato anche dai gestori di Bed Breakfast, che hanno chiesto di chiudere ad agosto, visto il calo del cosiddetto «turismo individuale». Capita, perciò, che il visitatore più esigente non risparmi critiche per l'impossibilità di ammirare alcune opere di pregio, per il fatto che diverse strutture osservano lo stesso giorno di chiusura settimanale (è il caso di Capodimonte e San Martino) riducendo il panorama delle opportunità, perché in troppe chiese del centro storico esiste ancora il divieto d'accesso. Va detto, comunque, che le direzioni dei musei si stanno attrezzando per ridurre al minimo i disagi utilizzando in modo razionale il personale disponibile. Un cartello in biglietteria elenca le sale chiuse per mancanza dei custodi e suggerisce al pubblico interessato a queste sezioni il sistema alternativo per guadagnare l'ingresso: inserirsi in in peiorso guidato di gruppo, secondo orari prestabili, con la certezza che le porte del «forziere» saranno aperte per il tempo necessario alla visita. Altro argomento all'ordine del giorno, strettamente connesso al boom di presenze che si registra sempre all'altezza di questo periodo, la funzionalità degli infopoint. I primi a denunciare le lacune del servizio sono stati i gestori dei bedbreakfast, che si ritengono penalizzati dalla scarsa o assente pubblicizzazione dell'offerta alberghiera nei punti chiave dell'accoglienza in città (porto, aeroporto, stazione centrale); e lo stesso assessore comunale al turismo, Valeria Valente, ha tenuto a sottolineare quanto sia difficile tenere aperti gli sportelli quando il personale è assente per ferie, tanto che per mettere in moto i due camper di Palazzo San Giacomo è stato necessario farsi «prestare» alcuni stagisti dall'Ept. Nulla di falso - intervengono gli operatori del settore - i turni di lavoro estivi sono stati organizzati secondo una programmazione che prefigurava un livello di visitatori molto basso per il mese di agosto. Adesso, perciò, siamo in pochi. Ma va pure detto che facciamo del nostro meglio per offrire un servizio di alto livello».