Durante il restauro sono state scoperte condizioni critiche della facciata Tra poco perugini e turisti potranno riscoprire il grande portale maggiore scolpito di Palazzo dei Priori in tutta la sua bellezza. Per la festa della "notte di San Lorenzo" infatti saranno tolte finalmente le impalcature che negli ultimi quattro mesi hanno coperto l'ingresso del Palazzo per i restauri, dopo che in inverno erano caduti alcuni frammenti di pietra caciolfa dell'arco del portale, probabilmente a causa di infiltrazioni di ghiaccio. Ma la Soprintendente ai beni culturali, Vittoria Garibaldi, insieme al professor Antonio Borri che ha eseguito con l'ingegner Andrea Giannantoni una accurata diagnosi delle lesioni del portale, lancia l'allarme: il prezioso monumento va salvaguardato e tutta la facciata di Palazzo dei Priori va tenuta sotto costante osservazione, perchè «l'attrito fra la parte muraria e l'arco estradossale» può creare problemi. Una situazione causata non dai "carichi ordinari", secondo il progetto originario, ma per cause straordinarie, cioè gli effetti del sisma del 1997 o altri cedimenti. Resta però la meraviglia, documentata nelle foto dei restauratori, che apparirà agli occhi di tutti quando cadranno le coperture giovedì e i colori del trecentesco portale di Palazzo dei Priori torneranno ad essere visibili dopo l'accurato restauro durato quattro mesi esatti, due in meno dei sei previsti. E' un capolavoro ricco di simboli della potenza di Perugia in quel periodo storico, come è emerso dai nuovi studi sul Portale Maggiore. L'incidente della caduta di un frammento di 40 centimetri si verificò la mattina del 6 aprile e già il giorno dopo era stata montata una struttura di sicurezza. Antonio Borri, docente della Facoltà di Ingegneria di Perugia, ha spiegato che questo «gioiello architettonico», composto da archi sovrapposti ma sfalsati che interagiscono tra loro in un sofisticato gioco, dalla facciata di Palazzo dei Priori è pesantemente condizionato: per proteggere il portale occorre tenere sotto controllo la parete che lo ingloba. I restauratori, anche con l'aiuto del centro Smart dell'Università (che interviene sui monumenti con metodologie di analisi non invasive) hanno portato a termine il lavoro procedendo ad un'opera complessiva di ripulitura. Prima però è stata fatta una approfondita indagine sullo stato del degrado, in modo da eseguire gli interventi calibrandoli su misura per ogni tipo di pietra adoperata nel portale. La principale finalità dell'operazione è stata la protezione del manto di ossalati che riveste, come una patina naturale, la pietra, rimuovendo però i numerosi strati di materiali organici che si erano depositati nel corso dei decenni e che davano al portale una omogenea tonalità scura. Sparita questa, il portale oggi ha riacquistato una stupefacente luminosità e una più decisa policromia. Gli elementi interessanti sono molti e la Soprintendente Garibaldi ha anticipato che sul Portale Maggiore si farà una giornata di studio ed una pubblicazione. Il costo del restauro è stato di 130 mila euro, in parte dono di uno sponsor perugino, che di recente ha aperto un nuovo caffè in piazza Matteotti.
PERUGIA: A rischio il portale di Palazzo dei Priori
Il Palazzo dei Priori di Perugia sta per rivelare il suo grande portale maggiore, dopo quattro mesi di restauro. Le impalcature che coprivano l'ingresso del palazzo sono state tolte, e il portale sarà visibile per la prima volta da anni. Il restauro è stato necessario a causa di condizioni critiche della facciata, causate da infiltrazioni di ghiaccio e cedimenti strutturali. I restauratori hanno lavorato per proteggere il manto di ossalati che riveste la pietra e per rimuovere i materiali organici che si erano depositati nel corso dei decenni. Il costo del restauro è stato di 130 mila euro, in parte donato da uno sponsor perugino.
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