Vietato costruire nella zona del colle di Tuvixeddu-Tuvumannu. Il futuro di questo patrimonio paesaggistico, storico e archeologico, di valore inestimabile per la città di Cagliari e per tutta la Sardegna, dovrà essere ridiscusso da Regione, Comune, e privati. Con un decreto firmato dall'assessore della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo, Sport, Elisabetta Pilia, tutta l'area è stata dichiarata di notevole interesse pubblico ed è stato vietato qualunque tipo di edificazione o altra azione che possa comprometterne la tutela. Dopo la decisione, presa nel maggio scorso dalla Giunta, di bloccare per 3 mesi i lavori di edificazione a Sant'Avendrace tra i civici 35 e 55 - giudicata come ideale "porta" d'accesso e collegamento al sito archeologico di Tuvixeddu e predisporre la dichiarazione di notevole interesse pubblico per la zona e le grotte e i beni archeologi venuti alla luce del sole durante i lavori, in attuazione del Piano Paesaggistico regionale e del codice Urbani l'assessore Pilia ha decretato l'applicazione di nuovi vincoli per tutta l'area del colle Tuvixeddu-Tuvumannu. Dovranno essere rimodulati i contenuti dell'Accordo di programma, sottoscritto nel 2000, per il progetto di riqualificazione urbana e ambientale dei colli di Sant'Avendrace, integrato con il PIA 17 "Sistema dei colli". Il decreto riconosce che alcuni passaggi dell'Accordo di Programma sono in contrasto con le esigenze di tutela della zona Tuvixeddu-Tuvumannu, pertanto la rimodulazione dovrà "verificare l'interesse pubblico per una migliore sistemazione delle aree e assicurare la migliore compatibilità degli interventi con gli elevati livelli di valore paesaggistico e storico culturale del contesto". Potrà essere oggetto della rimodulazione dell'Accordo anche l'eventuale trasferimento di cubature, purché esso preveda la cessione gratuita delle aree all'Ente pubblico. Con questo atto si conclude un iter burocratico a tutela della zona di Tuvixeddu-Tuvumannu, iniziato nel 1997 con una deliberazione della Commissione provinciale per la protezione delle bellezze naturali di Cagliari, che aveva a suo tempo già dichiarato di notevole interesse pubblico tutta l'area e l'aveva inclusa nell'elenco delle località da sottoporre alla tutela paesistica. Nel decreto firmato da Elisabetta Pilia viene confermato il divieto di costruzione nell'area di Sant'Avendrace, compresa fra i numeri civici 35 e 55. Nell'area del colle di Tuvixeddu Tuvumannu saranno invece ammesse attività di studio, ricerca, scavo, restauro, inerenti i beni archeologici, e le trasformazioni connesse a queste attività, autorizzate dall'organo competente. Saranno consentiti anche interventi di manutenzione straordinaria, di restauro e risanamento conservativo sui manufatti e sugli edifici esistenti all'interno dell'area. Ultimo aggiornamento: 09-08-2006 11:48:07