EMPOLI. Sono arrivati fin sulle colline di Montaione infiltrandosi tra la folla dei turisti che ogni giorno varcano la soglia delle 17 cappelle di San Vivaldo, attrezzati di zaini, macchine fotografiche e occhiali da sole. Ma non erano turisti, erano ladri. Ladri di oggetti sacri. Chissà se in quel turbillon di opere antiche, di quadri e statue da museo, cercavano proprio quel vasetto di terracotta, dal valore indefinito ma dalla data certa: 1510, piena epoca rinascimentale. Fatto sta che l'hanno trovato nella cappella numero 14, quella dedicata al Calvario. Forse era l'oggetto più semplice da trafugare e così non ci hanno pensato due volte. E in qualche modo hanno scagliato un'altra pietra al Golgota del Cristo raffigurato in quell'angolo di Gerusalemme italiana. Hanno staccato il vasetto dalla mano delle peccatrice che l'ignoto artista rinascimentale aveva immortalato proprio mentre bagnava i piedi di Gesù. L'hanno infilato nel loro zaino colorato, si sono dileguati, confondendosi tra gli stessi visitatori con cui erano arrivati. Più facile che rubare le caramelle a un bambino, pure più vigliacco. E così, in una ventosa giornata di inizio agosto, quel vasetto che aveva passato indenne quasi cinque secoli di storia e di guerre, è sparito, si è volatilizzato. E quel pezzo di Rinascimento in terracotta è stato sfregiato per sempre. Si tratta di un complesso che raffigura il Cristo con la donna peccatrice. E proprio lei a tenere nella mano il vasetto, in posizione obliqua, poggiando le sue chiome sui piedi di Gesù. Un oggetto di piccole dimensioni - quindici centimetri di altezza - ma perfettamente raffigurato, che adesso probabilmente sarà ad abbellire il salotto di qualche furbo. Quando ieri mattina i frati di San Vivaldo si sono accorti dello sfregio sono subito andati dai carabinieri. Hanno denunciato il furto e i militari sono corsi sul posto per verificare la situazione. Ma il ladro aveva almeno 24 ore di vantaggio e il ritrovamento del vasetto - anche per le dimensioni dell'oggetto - ormai è appare impossibile. I malviventi si sono mescolati alla folla di turisti. A scoprire il furto sono stati i frati La chiesa di Sai Vivaldo, vicino a Empoli, dove è avvenuto il raid dei ladri.