Di troppo "appeal" e di scarsa protezione si può anche morire. E' il rischio che corrono gli Uffizi, letteralmente presi d'assalto dai turisti che affollano Firenze (20 a giugno) e drammaticamente sguarniti sul fronte dei custodi e della sorveglianza. La denuncia arriva dal nuovo direttore del museo, Antonio Natali, che ogni giorno avrebbe bisogno di almeno 130 persone e invece ne dispone di 8o appena. «Siamo al limite per aprire», confessa. Il problema maggiore riguarda la sicurezza: «Non tanto per i visitatori, che vengono scaglionati fino al numero massimo previsto dalla legge, cioè 940 per volta puntualizza Natali - ma per le opere d'arte il discorso è diverso: con un solo custode per più sale, ogni sera ringrazio il cielo di non aver mandato qualche malintenzionato». Gli Uffizi non hanno l'autonomia per fare assunzioni. Spetta alla Stato, che però deve fare i conti con il blocco del pubblico impiego e non garantisce neppure il normale turnover. Cosa accadrà nel 2010, quando la superficie espositiva del museo è previsto che raddoppi? Natali chiede al Governo, alla città e alle forze economiche un patto per salvare gli Uffizi. Intervista pagina 12 Rischio sicurezza per gli Uffizi «Controlli sguarniti: necessari 65 custodi per turno, in servizio solo 40» Alle nove del mattino la fila è già lunga cento metri. Alle undici, i turisti in coda per visitare la Galleria degli Uffizi si snodano lungo tutto il loggiato, per i tre lati del museo fino a occupare il piazzale. L'ultimo entrerà non prima di un paio d'ore. 'Il vero problema non è l'attesa, peraltro normale in tutti i grandi musei del mondo, ma la possibilità di gestire in modo adeguato e sicuro una massa di persone così imponente, senza avere il numero di custodi sufficiente quasi neppure per aprire al pubblico», dice Antonio Natali, dal 13 giugno scorso direttore degli Uffizi. Natali, 55 anni e una carriera di storico dell'arte all'interno della Galleria fiorentina più famosa del mondo, non è rassegnato ma preoccupato sì. Indica i pericoli di una domanda in rapido sviluppo e purtroppo quasi mai di qualità, e l'affanno crescente di un'organizzazione dei beni culturali (che lui però difende) incapace di stare al passo con l'evoluzione del mercato. E lancia una proposta agli amministratori e alle categorie economiche della città: «Serve un patto tra tutti gli operatori dice perché in queste condizioni gli Uffizi rischiano di soffocare». Cosa la preoccupa di più? Il livello di sicurezza. Non tanto e non solo per i visitatori, perché rispettiamo i parametri di legge che prevedono di non superare le 940 presenze nello stesso momento infatti arriviamo alle 6-7mila al giorno ma viene messa a dura prova la possibilità di sorvegliare adeguatamente i tesori conservati all'interno del museo, soprattutto in questa stagione, perché i turisti aumentano e ci sono le ferie dei dipendenti. Basti dire che per coprire i 7mila metri quadrati della Galleria servirebbero almeno 6 custodi per ognuno dei due turni di lavoro, e invece adesso non riusciamo a superare il numero di quaranta Come fate? In molti casi una sola persona deve guardare due sale. Anche se mi sto impegnando ad aumentare le teche e i vetri protettivi, insieme a un'azione generale di manutenzione e pulizia che punta a migliorare la qualità della nostra offerta, il problema resta in tutta la sua drammaticità: mancano i custodi e ogni giorno ringrazio il Signore di non aver fatto entrare qualche malintenzionato. Perché non assumete altro personale? Non possiamo farlo autonomamente: spetterebbe al Ministero, cioè allo Stato, che però ha il problema di alleggerire la spesa per il pubblico impiego. Neppure sostituisce chi va in pensione. Risultato: gli Uffizi hanno 193 dipendenti, più il sottoscritto (che guadagna 1.6oo euro al mese, n.d.r.), di cui circa la metà con contratti a tempo determinato. E 21 sono guardie notturne. Non c'è turnover e la segreteria del museo è mandata avanti da appena due impiegati. Le convenzioni che riusciamo a fare con i privati per singole manifestazioni o visite organizzate sono utili, ma il nodo di fondo resta la scarsità di personale di ruolo per la sorveglianza. Cosa succederà nel 2010, quando è prevista l'inaugurazione dei Grandi Uffizi, cioè il raddoppio degli spazi espositivi fino ai 4mila metri quadrati, per il quale è già stato assegnato l'appalto da 49 milioni? Il conto è presto fatto: dal momento che oggi avremmo bisogno di 130 custodi in servizio ogni giorno, 6 per turno mentre non riusciamo a superare i 40,è chiaro che nel 2010 sarà necessario avere almeno 260 persone. Altrimenti non apriremo. Spero che i Grandi Uffizi siano pronti come previsto, così potremo dilatare gli spazi e permettere una migliore fruizione delle nostre 1.700 opere d'arte, ma sono sempre più preoccupato per la sicurezza. Un certo rilassamento, infatti, è visibile anche fuori dal Museo. A cosa si riferisce? Nel 1993 gli Uffizi furono oggetto di un attentato (la bomba mafiosa messa in via dei Georgofili n.d.r.) e per questo era stato vietato il parcheggio nel piazzale del museo: da un po' di tempo, però, le auto sono ricomparse. E' una cosa inammissibile. A parte gli aspetti di decoro urbano, viene da domandarsi come mai sia stata abbassata la guardia sul fronte della sicurezza e della salvaguardia del patrimonio artistico. Colpa dei politici? Vorrei chiarire un punto: in questo campo io sono uno statalista convinto, penso che il ruolo del pubblico sia insostituibile e che la tutela dei beni culturali sia materia d'interesse nazionale, come stabilisce la Costituzione. Dico solo che, siccome l'arte non può essere mercificata più di tanto né diventare strumento di business, lo Stato dovrebbe poter dedicare più risorse al settore. E dove non arriva, dovrebbe avvalersi della collaborazione dei privati. Poi c'è un discorso che riguarda la città. Cioè? I problemi degli Uffizi si risolvono se Firenze affronta e risolve i suoi problemi. E' indispensabile favorire un movimento centrifugo del flusso di turisti per alleggerire la pressione sulle strutture del centro storico. Serve un patto tra Stato, Amministrazione comunale e categorie economiche locali per cercare una programmazione che regoli in maniera intelligente le diverse fasi del settore. Il patrimonio artistico appartiene alla collettività e nessuno può più pensare di sfruttare rendite di posizione. Del resto, arrivare alla congestione degli Uffizi sarebbe un danno per tutti. Sembra quasi che lei si auguri un calo dei visitatori... Ma no, ma no. Mica voglio deprimere le potenzialità del museo. Al contrario. Però attenzione: la gente ha il diritto visitare la Galleria in santa pace e di uscire soddisfatta, cosa che dubito oggi accada; e le opere d'arte devono essere tutelate, anche dal sovraffollamento. In certi momenti, se potessero, credo che i capolavori degli Uffizi scenderebbero le scale per rientrare nei depositi, e lì riposare nel silenzio e nella pace.
il Sole 24 Ore
9 Agosto 2006
L'Italia vuole i Grandi Uffizi ma li lascia indifesi
CE
Cesare Peruzzi
il Sole 24 Ore
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo
📰 Articoli dello stesso autore
il Sole 24 Ore · 10 Mar 2003
Beni culturali, la sfida dell'autonomia toscana
il Sole 24 Ore · 7 Gen 2004
La Toscana vuol gestire la cultura
il Sole 24 Ore · 18 Feb 2006
L'arte aiuta la promozione
il Sole 24 Ore · 12 Dic 2006
Più privato per Palazzo Strozzi
il Sole 24 Ore · 11 Gen 2007
Alleanza pubblico-privato. Firenze, la carta di Palazzo Strozzi
il Sole 24 Ore · 27 Gen 2007
Così il museo accoglie i privati
il Sole 24 Ore · 9 Feb 2007
Uffizi in cerca di sponsor Usa
il Sole 24 Ore · 15 Ago 2007
INTERVISTA. Vittorio Sgarbi: L'incuria delle città nasce dai politici
il Sole 24 Ore · 13 Ott 2007
Firenze. Pulire il centro costa 5 milioni di euro
il Sole 24 Ore · 17 Feb 2008
FIRENZE - Firenze al voto per la tramvia al fianco del Duomo
🔗 Articoli correlati
(stesse entità · ±2 anni)
la Repubblica · 9 Ago 2004
Gli affreschi del Gaddi restaurati con i fondi dei giapponesi
il manifesto · 13 Ago 2004
L'antico, la tradizione, il moderno, saggi di Arnaldo Bruschi
La Nazione · 15 Ago 2004
Gli aspetti dimenticati nell'offerta turistica: i mestieri dell'arte
Avvenire · 17 Ago 2004
Per Ferragosto vincono i musei
Il Corriere del Giorno · 18 Ago 2004
Imprenditori e mecenati
Fonte non specificata · 17 Ago 2004
Un giorno nei musei supersorvegliati
l'Unità · 18 Ago 2004
Record per i musei fiorentini, il 15 agosto più di 14300 visitatori
L'Unione Sarda · 17 Ago 2004
Musei affollati
La Sicilia · 17 Ago 2004
Pienone per musei e luoghi d'arte
Corriere della Sera · 20 Ago 2004
Viaggio negli Uffizi, sale chiuse e custodi senza divise
Corriere della Sera · 20 Ago 2004
Tagli ai musei, la protesta dei sovrintendenti
il Sole 24 Ore · 20 Ago 2004
Sovrintendenti in trincea per i tagli ai musei
Giornale della Toscana · 20 Ago 2004
Uffizi, Firenze non ha niente da temere
Giornale della Toscana · 20 Ago 2004
Urbani: Gli Uffizi non rischiano Ho usato una provocazione
La Nazione · 19 Ago 2004
Uffizi nella polvere Sporchi e al buio. Tante le proteste dei turisti: delusione
La Nazione · 19 Ago 2004
I turisti si ribellano Uffizi, che delusione La ricetta di Sgarbi: Gestione ai privati
la Repubblica · 20 Ago 2004
Chiudere gli Uffizi? Più attenzione dal governo
il Sole 24 Ore · 20 Ago 2004
Beni culturali oltre l'allarme
il Sole 24 Ore · 20 Ago 2004
Cultura e città d'arte resistono anche d'estate
La Stampa · 20 Ago 2004
Urbani: lotterò per i soldi alla cultura