UDINE. Rischiano la paralisi le due Soprintendenze del Friuli Venezia Giulia che da oggi hanno due nuovi soprintendenti, ma part time. Ieri il direttore regionale per i beni culturali e paesaggisti, Ugo Soragni, che reggeva anche le due Soprintendenze, ha dovuto conferire ad interim l'incarico di soprintendente ai beni architettonici, per il paesaggio, per il patrimonio storico, artistico e antropologico a Luca Rinaldi e quello di soprintendente ai beni archeologici a Fulvia Lo Schiavo. Ma Luca Rinaldi dovrà contemporaneamente mantenere l'attuale ruolo di responsabile della Soprintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio delle province di Brescia, Cremona e Mantova. Così come dovrà fare Fulvia Lo Schiavo, proseguendo nell'incarico in corso di soprintendente per i beni archeologici della Toscana. Un duplice impegno, quindi, attende i neo-nominati che scadranno il 31 dicembre 2007 e che prima di allora auspicano vengano indetti i concorsi che permetteranno di assumere nuovi dirigenti. L'atto di Soragni era dovuto in base alle disposizioni del capo dipartimento del ministero per i beni culturali e paesaggistici, Giuseppe Proietti, e come lui hanno dovuto fare in ogni regione d'Italia i direttori regionali che svolgevano anche il compito di soprintendenti. Ma le due nuove nomine lasciano tutt'altro che soddisfatto Soragni che, prese carta e penna, ha già scritto una lettera la capo dipartimento Proietti per esprimere «tutti i dubbi e le perplessità che ho», spiega. La vicenda nasce con la riforma dell'allora ministro ai beni culturali Giuliano Urbani che, con una norma regolamentare, permetteva ai direttori regionali di mantenere ad interim anche l'incarico di soprintendente di settore, fino al termini improrogabile del 2 agosto 2006. Una norma voluta per la mancanza di dirigenti cui affidare le diverse Soprintendenze. Così, secondo il principio di vicinanza alla regione dove risulta scoperto il posto di soprintendente, ieri Soragni si è visto costretto a conferire gli incarichi a Rinaldi e Lo Schiavo. «Ho già presentato al capo dipartimento un'illustrazione dei dubbi e delle perplessità che nutro su questo provvedimento chiarisce Soragni perché, ferma restando la serietà dei miei colleghi, il doppio incarico che dovranno ricoprire richiede una presenza costante sul territorio e all'interno degli uffici, alcuni dei quali necessitano di profonde modifiche organizzative per meglio rispondere alle esigenze della comunità. La Corte dei Conti, inoltre conclude Soragni, si era già espressa sulla legittimità degli incarichi ad interim dei direttori regionali che avrebbero potuto restare in vigore almeno fino alla loro naturale scadenza, il prossimo 31 dicembre». Parla di «sommatoria di difficoltà» anche l'architetto Rinaldi, che prenderà servizio in Friuli Venezia Giulia a fine mese. «Il mio impegno spiega il soprintendente delle province di Brescia, Cremona e Mantova sarà traghettare la Soprintendenza Fvg verso una situazione di stabilità. Ma il Governo dovrà impegnarsi a sostenere le proprie strutture periferiche, diversamente le richieste delle Regioni del Nord, che chiedono il trasferimento di competenze anche in questo settore, diventerebbero sostenibili e legittime. Mi auguro conclude Rinaldi che questo Governo possa assicurare la stabilità che le Soprintendenze meritano». Auspica che «la situazione si risolva presto» Fulvia Lo Schiavo, archeologa specializzata in protostoria europea, che già oggi sarà a Trieste. «Il Friuli Venezia Giulia per me è un ambiente noto afferma la soprintendete per i beni archeologici della Toscana , dove ho già lavorato dal 69 al 70 e dove ritroverò molti amici e colleghi con i quali subito ci sarà piena collaborazione. Certo conclude la Lo Schiavo, mi auguro che i concorsi vengano indetti quanto prima così da ridurre a uno il duplice impegno che ora mi attende».