POMPEI. In poco più di quaranta giorni oltre cinquecentomila visitatori e oltre un milione e mezzo di persone dall'inizio dell'anno. Sono i numeri della presenza turistica nella Pompei Antica, che a luglio 2006 ha stabilito l'ennesimo risultato utile, tanto da polverizzare l'ennesimo record per gli scavi. Infatti se l'anno scorso per attendere il primo milione e mezzo di turisti fu necessario attendere tutto il mese di agosto, nel 2006 un simile traguardo è stato superato con oltre trenta giorni di anticipo. Ciò è ben dimostrato dal milione 502 mila e 766 visitatori giunti a Pompei dal primo gennaio di quest'anno. Un vero e proprio record, reso ancora più straordinario dal risultato di luglio. In questo mese, sono stati infatti oltre trecentomila i visitatori, 301 mila e 443 per la precisione, dato superato nel corso del 2006 soltanto da aprile e da maggio, quando la presenza turistica raggiunse le 302 mila e 149 e le 328 mila e 509 unità. Quindi nonostante disservizi e disagi, anche per assemblee e agitazione del personale della soprintendenza, gli scavi si confermano uno dei monumenti in grado di attirare le grandi masse turistiche. Il 2006 sta quindi migliorando in maniera sensibile il già ottimo risultato del 2005, quando per il numero eccezionale di arrivi si parlò all'epoca di vero boom per la Pompei Antica. Continuando con simili cifre per settembre gli scavi potrebbero raggiungere i due milioni di visitatori e per la fine dell'anno, superare un record che da tempo non si ricordava quello dei 2,5 milioni di turisti. Il successo degli scavi di Pompei si riflette in generale anche sugli altri siti culturali dell'area vesuviana. Ad Oplonti nella città di Torre Annunziata, durante il mese di luglio appena conclusosi sono giunti quasi 25 mila turisti, 24 mila e 914 per essere precisi, rispetto ai poco più di 23 mila dello stesso periodo del 2005. In aumento anche i visitatori al museo antiquarium di Boscoreale, con 405 arrivi a luglio di quest'anno a fronte dei 264 del 2005. Unico dato in controtendenza quello di Ercolano, visitata nel luglio 2006 da 2056 persone, rispetto alle 2351 dello stesso periodo dell'anno scorso. Tornando a Pompei, i dati quindi evidenziano una situazione molto buona per gli scavi, che dal 2003 stanno vivendo un autentico boom per quanto riguarda le presenze. Un simile risultato, straordinario se si considerano i disagi per le assemblee e le proteste o i molteplici disservizi esistenti sul territorio, potrebbe essere dovuto all'aumento di iniziative culturali e all'apertura di nuovi templi, che sono andati ad arricchire l'offerta turistica. Proprio in un ottica di ulteriore rilancio di Pompei, di recente su iniziativa di Francesco Rutelli, ministro dei beni e le attività culturali, è stato sottoscritto un patto tra tutti gli enti interessati allo sviluppo della realtà vesuviana. Si tratta, comunque, dell'ennesima intesa per programmare una riqualificazione del territorio di Pompei, non troppo diversa da quelle sottoscritte negli anni scorsi, che non hanno condotto poi ad alcun risultato concreto, in termini di realizzazione di opere o di potenziamento dei servizi.
Pompei. Ma è record per gli Scavi, 1,5 milioni di visitatori
In poco più di quaranta giorni oltre cinquecentomila visitatori e oltre un milione e mezzo di persone dall'inizio dell'anno. Sono i numeri della presenza turistica nella Pompei Antica, che a luglio 2006 ha stabilito l'ennesimo risultato utile, tanto da polverizzare l'ennesimo record per gli scavi. Nel 2006 un simile traguardo è stato superato con oltre trenta giorni di anticipo. Ciò è ben dimostrato dal milione 502 mila e 766 visitatori giunti a Pompei dal primo gennaio di quest'anno. Un vero e proprio record, reso ancora più straordinario dal risultato di luglio.
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