L'assessore categorico: "Mai un parcheggio nella pancia di Castelletto" Nessun parcheggio sotto Spianata Castelletto». È tassativo, l'assessore all'Urbanistica Bruno Gabrielli e tirano un sospiro di sollievo i membri del comitato per la difesa del paradiso, in via Gaetano Colombo. Intanto, il Fai si interessa al sito e nei prossimi giorni verrà compiuto un sopralluogo. Ma l'assessore Gabrielli fa un passo in più e dice no a tutti i progetti, più o meno recenti, per ricavare nella pancia di Spianata posti auto. Le condizioni geologiche e i ritrovamenti archeologici durante gli scavi rendono proibitivo avventurarsi nel sottosuolo. IL PARCHEGGIO non si fa. " Non avrei mai dato l'autorizzazione a realizzarlo»: Bruno Gabrielli, assessore all'Urbanistica, non usa sfumature. A Spianata Castelletto, in via Gaetano Colombo, l'oasi ancora intatta di storia e basilico non si tocca. Non verrà perforata da ruspe e trivelle, per realizzare il parcheggio interrato, che tanto allarme ha creato tra i residenti e li ha compattati in un agguerritissimo comitato. Due settimane fa, il sindaco Pericu ha stralciato da una delibera del consiglio comunale la vendita di una porzione del paradiso di via Colombo, dopo le proteste dei residenti e la denuncia di Repubblica: se quei78 metri di mattonata storica tra l'antico "acquedotto" e un tratto di mura, ben conservato, del Castelletto fossero stati venduti, il rischio speculazione sarebbe stato altissimo. Nelle paure dei residenti c'è la costruzione di un parcheggio interrato, ventilato da anni dalla società Star, proprietaria diparte dell'area. Adesso, Gabrielli mette il punto fermo alla vicenda. «Erano 78 metri quadrati sfuggiti alla nostra attenzione, quelli finiti nella delibera del consiglio comunale spiega l'assessore la loro dismissione pubblica è stata stoppata proprio grazie alla campagna di protesta». E precisa che, ad oggi, non risulta nei suoi uffici alcun progetto di parcheggio avanzato dalla Star, pervia Colombo. L'assessore però non si ferma, e rilancia: «Sono diversi i progetti di parcheggi sotto Spianata, più o meno recenti, ma l'amministrazione comunale non ne ha preso in seria considerazione nessuno». Gabrielli, infatti, non crede a chi minimizza sulle reali condizioni geologiche ed ar-cheologiche della pancia di Spianata: «Un luogo dal sottosuolo molto complesso spiega con una fitta stratificazione storica». Perché si dovrebbe rischiare e violare un patrimonio così denso? Inoltre, nonostante diverse perizie geologiche, non si sono avute garanzie assolute sulla stabilità degli edifici, se si toccasse qualcosa nel sottosuolo. Il ventre di Spianata, infatti, è tutto un susseguirsi di profonde cisterne del "castello", profonde dai 9 ai 13 metri. Anche Ferdinando Bonora, vice-presidente del Consiglio di circoscrizione Centro-Est e coordinatore culturale del Fai-Liguria, si schiera accanto a Gabrielli: «Bisogna smetterla con queste iniziative che sottovalutano, in maniera dolosa, testimonianze importanti dice bisogna combattere contro le azioni speculative, sempre più frequenti, che stanno smantellando sistematicamente ogni testimonianza storica della città». Bonora allude proprio ai reperti che fanno dell'oasi di via Gaetano Colombo un affaccio sulla storia della città: i graffiti delle quote dell'antico acquedotto, leggibili e affascinanti, tracciati sul muro che scende, tra le aiuole, fino ai resti del bastione del Castelletto. Poi, la mattonata antica, verniciata senza troppi scrupoli per tracciare una striscia gialla, lunedì all'alba, ad indicare una proprietà privata. «Sembra di essere tornati agli anni'70-'80 riflettestiamo assistendo a un nuovo processo di devastazione continua delle città e dell'ambiente». Si schiera con il comitato di residenti, Bonora e mette in guardia dalle stesse istituzioni: «Solo grazie alla sensibilità e alla cura dei cittadini, certi scempi potranno essere evitati aggiunge perché spesso, negli enti pubblici, per disattenzione o per convenienza, certe pratiche vengono firmate: sono il via libera alla distruzione della storia, attraverso la cancellazione parcellizzata di piccoli, ma importantissimi, tesori». Anche Bonora sgombera il campo, nettamente: a Spianata Castelletto nessun parcheggio, né in via Gaetano Colombo, né in altri luoghi. «È assurdo che si parli di parcheggi sotterranei in quell'area, perché lì sotto ci sono reperti bellissimi. Io stesso mi sono calato dentro l'anima di Spianata, ho visitato le cisterne e compiuto rilievi con la Soprintendenza: non si può pensare di trasformare tutto quel mondo in park. Prima o poi, anzi, bisognerebbe riuscire a renderlo visitabile, a realizzare degli accessi sotterranei per il pubblico, perché lo spettacolo è davvero suggestivo». Due gran dissime, enormi cisterne: riescono a raccogliere ancora dell'acqua, sul fondo. Forse, ancoraperunavolta, il paradiso è salvo. «Finché i cittadini hanno voglia e cultura di difendere i loro luoghi», aggiunge, un po' amaro, Bonora.
LIGURIA: Castelletto, l'altolà di Tursi.
L'assessore all'Urbanistica Bruno Gabrielli ha fermato definitivamente tutti i progetti di parcheggio interrato a Spianata Castelletto, in via Gaetano Colombo. La decisione è stata presa dopo le proteste dei residenti e la denuncia di Repubblica. Gabrielli ha spiegato che le condizioni geologiche e gli scavi archeologici rendono proibitivo avventurarsi nel sottosuolo. Il sindaco Pericu aveva stralciato da una delibera del consiglio comunale la vendita di una porzione del paradiso di via Colombo, ma la decisione è stata annullata. Il Fai si interessa al sito e nei prossimi giorni verrà compiuto un sopralluogo.
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