Recuperato anche il capitello ionico sparito dopo i lavori fatti oltre trent'anni fa Il recupero e la collocazione di un capitello romano hanno completato il restauro della fontana dei Leoni, in piazza del Popolo, a Monterotondo. Il capitello in stile ionico era finito in casa di un privato, a Mentana, da quando nel 1970 la fontana venne smontata e rimontata qualche tempo dopo perché pericolante. Nell'occasione alcuni pezzi andarono perduti, come l'antica croce di ferro posta sulla colonna in porfido, donata insieme al capitello dal cardinale Lambruschini nel 1845, quando ottenne da Gregorio XVI il titolo di città per Monterotondo. La base invece è costituita dai quattro leoni, posti in corrispondenza dei punti cardinali, che originariamente erano di terracotta ma che, nel 1927, vennero sostituiti da quelli in travertino realizzati dallo scultore Romeo Liberati. Diversi gli interventi di riqualificazione effettuati dalla ditta Coppola, con la supervisione della Soprintendenza e della restauratrice Maria Pia Ruolino, che si è occupata della progettazione e della direzione dei lavori, durati sei mesi, con un costo complessivo di 90 mila euro. Sono state ricostruite alcune parti dei leoni come le zampe e il muso, che si erano scalfite col tempo. Sostituito l'impianto idraulico e le vasche delle fontane poste davanti le bocche dei leoni, sono state rivestite in rame, per evitare la formazione del calcare. Sistemata poi la pavimentazione della piazza, installando anche quattro faretti. «Il progetto - spiega la progettista Maria Pia Rubolino - è stato realizzato per dare più luce alla fontana».