I sei ettari sono in fase di recupero dal degrado. Il sito ospita una villa romana e una torre d'avvistamento del XVI secolo Riapre i battenti in punta di piedi il parco archeologico di Saturo, lì dove sono leggibili tracce significative delle nostre origini, tra mito e storia, e del dipanarsi lento di secoli ormai sepolti, ma vicinissimi. A prendersi cura dell'area di sei ettari è una cooperativa di giovani laureati in Recupero e conservazione dei Beni culturali con indirizzo archeologico. Il parco comprende i resti di un'antica villa romana e di una torre d'avvistamento cinquecentesca (ma nel punto, ritenuto uno dei primi approdi dei Greci a Taranto, sono stati rinvenuti anche reperti d'epoca preistorica). I ragazzi della «Polisviluppo» sono al lavoro; compito improbo visto che degrado, abbandono, atti vandalici si sono abbattuti sull'area rendendola quasi del tutto impraticabile. E, tuttavia, in quaranta giorni il cinquanta per cento del parco archeologico è stato «disboscato» ed è disponibile per la prima visita turistica in programma nella mattinata di domani. «Il nostro lavoro è stato possibile grazie alla convenzione stipulata con l'Amministrazione comunale di Leporano e grazie all'interessamento della Soprintendenza ai Beni archeologici», ha dichiarato Fabio Fabrizio uno dei giovani animatori della cooperativa che ha in gestione il parco. E alla conferenza stampa di presentazione dell'iniziativa sono intervenuti anche il sindaco di Leporano, Pavone, e il consigliere comunale Sardiello. Pavone ha sottolineato come il rilancio del parco debba essere considerato, dai leporanesi, un momento in cui «fare appello al pubblico orgoglio per evitare che l'area ricada nel degrado e nell'oblio». Questo appello al senso civico va di pari passo con la speranza, ribadita dal primo cittadino, «che il parco, insieme alle altre emergenze storiche e archeologiche, costituisca un polo di attrazione turistica e culturale. Non a caso proprio davanti all'area archeologica è previsto l'attracco di una delle linee d'idrovia che dal Castello Aragonese di Taranto porterà i turisti a toccare i punti più suggestivi della litoranea». Un passo importante, in futuro, sarà quello del ripristino della pubblica illuminazione per consentire le visite serali. 08082006
LEPORANO. Saturo, riaprono i cancelli del parco archeologico
Il parco archeologico di Saturo, un sito di sei ettari in fase di recupero dal degrado, è stato riaperto al pubblico dopo quaranta giorni di lavoro. La cooperativa di giovani laureati in Recupero e conservazione dei Beni culturali con indirizzo archeologico ha curato l'area, che comprende resti di una villa romana e di una torre d'avvistamento del XVI secolo. Il sito è stato degradato e abbandonato, ma grazie a una convenzione con l'Amministrazione comunale di Leporano e all'interessamento della Soprintendenza ai Beni archeologici, il 50% del parco è stato disboscato e è disponibile per la prima visita turistica.
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