La struttura, inaugurata ieri, si inserisce un un progetto di Comune e Soprintendenza archeologica Nelle sale di Vaglio di Basilicata le suggestive ricostruzioni di scene di vita del VI secolo a.C. «Piccolo, ma molto prezioso». È il Museo delle antiche genti lucane, inaugurato ieri a Vaglio di Basilicata. Poche bacheche con importanti reperti, in un museo da vivere per le emozioni che riesce ad offrire al visitatore grazie ad alcune suggestive ricostruzioni che fanno rivivere alcuni importanti momenti della vita dei lucani. Dall'interno di una reggia del VI secolo avanti Cristo dove è proposto il cerimoniale del banchetto aristocratico, al santuario con l'altare e gli oggetti votivi offerti alla dea Mefite, alla ricostruzione della cinta muraria di Serra di Vaglio, alle scene di guerra. Apparati multimediali rendono questa struttura espositiva una delle realizzazioni museali più innovative negli ultimi anni nel Sud Italia. È un ulteriore tassello, di quel percorso archeologico che parte dal Museo nazionale "Dinu Adamesteanu" di Potenza ove sono esposte importanti testimonianze archeologiche di Vaglio, a partire dal corredo funerario della principessa bambina morta nel VI secolo a. C. e sepolta con i preziosi gioielli in oro, argento e ambra fino ad arrivare a Vaglio, al museo delle antiche genti di Lucania. «È qui che il museo - ha spiegato Marcello Tagliente, della Soprintendenza per i Beni archeologici della Basilicata - diventa anche occasione di gioco, perché la cultura deve anche saper divertire». «Una struttura complementare rispetto a quella di Potenza, la cui originalità - ha spiegato Alfonsina Russo che ha curato l'allestimento insieme ad Arcangelo Moles - è quella che i reperti si possono toccare, trattandosi di ricostruzioni con finalità didattica». Il percorso si completa con la visita al centro fortificato di Serra di Vaglio e al monumentale santuario lucano di Rossano di Vaglio. L'inaugurazione del museo costituisce una prima realizzazione del progetto di valorizzazione del patrimonio archeologico, condotto dal Comune di Vaglio, con la Soprintendenza per i beni archeologici della Basilicata e il Comune di Potenza. «Il museo - ha detto il sindaco Giuseppe Musacchio - a breve, si amplierà con l'apertura di nuovi spazi espositivi nella stessa struttura. L'obiettivo è di realizzare un parco dell'archeologia». È l'esempio della proficua collaborazione tra istituzioni, come hanno ricordato il Direttore regionale per i Beni Culturali Antonio Giovannucci, il prefetto Luciano Mauriello. «Il museo di Vaglio fa parte di un unico grande progetto che vede l'archeologia come occasione di crescita del territorio», ha ribadito il sindaco di Potenza Vito Santarsiero. «Un esempio di quella coscienza distrettuale della cultura - ha aggiunto il presidente Vito De Filippo - che è sempre più forte». E che potrà dare, ha aggiunto il sottosegretario Filippo Bubbico «una reale prospettiva ai nostri giovani».