Accordi di programma, tavoli territoriali. Prosegue l'impegno del professor Ettore A. Albertoni, assessore regionale alle Culture, Identità e Autonomie, sulla strada tracciata, ormai da anni, in altre realtà lombarde. La parola d'ordine? Recuperare, valorizzare, sviluppare. Su un unico binario: quello della ricerca del passato, delle radici per la comprensione 'del futuro. Dopo Vigevano Pavia, a Bergamo, a Brescia, a Cremona, è oggi il turno di Como (al Teatro Sociale, ore, 9,15), dove importanti interventi sono ben delineati nell'agenda dell'assessore. Proponiamo di seguito ampi stralci dell'intervento relativo del capillare lavoro (anche se è solo una sintesi dell'immane mole calendarizzata dall'assessorato dell'assessore Albertoni). Sono molto lieto di introdurre questa "Sessione Tematica" del "Tavolo Territoriale di Confronto" dedicata ai Beni, ai , Servizi ed alle Attività Culturali a Como. È la quinta riunione con questa tipologia che viene organizzata a livello regionale e la finalità generale é di realizzare un concreto e ben mirato "incontro di lavoro" con le Comunità Provinciali e con tutti i loro Enti .Locali e Funzionali (Università, Camere di Commercio, Autonomie Scolastiche), con "il vastissimo e qualificato mondo degli operatori, sia professionali che volontari per scelta e passione, attivi nei vari campi culturali (dallo spettacolo alla musica, dalla ricerca archeologica, storica e linguistica alla promozione di eventi e mostre) e con le Comunità Montane. Per una Regione a Statuto ordinario come la Lombardia, che è nell'ormai sua avanzata e matura fase di trasformazione in un Ente costituzionale di autogoverno e con reale autonomia istituzionale, il rapporto con i tenitori è davvero fondamentale ed imprescindibile. Infatti la nostra Regione, a partire dall'attuazione della Legge Costituzionale 199, sta realizzando appieno la sua precisa "missione" che è: fare le leggi di competenza; governare; indirizzare; programmare. E, quindi, non certo "gestire" operativamente iniziative ed attività quando esse si collocano nella specificità propria del livello territoriale. Spettano, invece, ai Comuni ed alle Province compiti propri e rilevanti dì amministrazione attiva e di gestioni provinciali e locali. Da parte della Regione si tratta, dunque, di operare sempre più nel proprio ambito ma in stretta collaborazione e sintonia con tutti i tenitori, preparando adeguate elaborazioni di progetti condivisi dalle Comunità locali e dalle loro istituzioni, il che significa: progettualità. Questa attività assolutamente preliminare di studio, consultazione ed elaborazione di proposte esige, peraltro, una adeguata divisione di compiti e deve partire operativamente "dal basso", ossia dal livello più vicino ed efficace per i cittadini e le loro Comunità, dalla base culturale ed ambientale, sociale, economica e territoriale. Tutto ciò in forza del fondamentale principio di sussidiarietà, che costituisce la premessa corretta per operare bene al fine di costruire i cardini di una autentica concezione federalista, che postula di coniugare sempre ed in modo virtuoso: spirito d'iniziativa, responsabilità e concretezza. [...] Mi sembra anche doveroso precisare che questa metodologia, che la Regione Lombardia ha assunto come suo stile di governo e che coniuga la "progettualità" con la "sussidiarietà" (sia "orizzontale", sociale, che "verticale", tra istituzioni), necessita - per "progettare e fare" - di incontrare sul territorio non stanche ed estenuate tecno-burocrazie di diversi ordini e gradi ma, piuttosto, una pluralità di soggetti vivi, positivi ed operosi, capaci di iniziative, partecipazione e sinergie a tutti i livelli. (...] In questa prospettiva di cooperazione autonomista e federalista - anche in attesa che si completino le riforme costituzionali in corso, con la devoluzione di significativi poteri (sanità, scuolia è sicurezza) dai poteri centrali a Regioni, Province e Comuni - la Regione Lombardia sta organizzando e moltiplicando i Tavoli Territoriali di Confronto", che rappresentano un momento molto concreto di incontro e di lavoro coordinato ed in comune con tutte le componenti delle Comunità Provinciali. [...] Venendo ora direttamente alla realtà di Como e della sua intera Provincia, ho il piacere di sottoporre all'attenzione dei partecipanti alla nostra "Sessione Tematica dedicata a Beni, Servizi e Attività Culturali" due ampi Documenti (molto importanti e ben dettagliati, che però, per ragioni di spazio, purtroppo non possiamo pubblicare, ndr - che formano la base sulla quale intendiamo discutere oggi per operare subito. Il primo - denominato Progetti, e attività della Dilezione Generale Culture, Identità e Autonomie della Lombardia in Provincia di Como - vuole presentare in forma ragionata e con piena trasparenza il complesso degli impegni assunti e realizzati dall'Assessorato da me retto nelle sue diverse aree di competenza istituzionale dal 2000 (anno di inizio della VII Legislatura Regionale Lombarda) ad oggi. [...] Il secondo - denominato Le proposte locali: progetti, interventi è iniziative per lo sviluppo culturale ed economico della Provincia - è stato elaborato dalla Segreteria Tecnica del Tavolo Territoriale di confronto" - STER di Como - Supporto al partenariato, alla programmàzione regionale e supporto amministrativo gestionale. Esso raccoglie, dopo un serrato lavoro di interlocuzione sia con l'Assessorato alle Culture, Identità e Autonomie che con il territorio comasco, ben 27 progetti eo aree specifiche di intervento e di operatività, nelle quali si intrecciano e si precisano le concrete scelte di governo e di finanziamento dell'Assessorato e i possibili svolgimenti dell'azione di "sussidiarietà" e "partenariato" che il territorio - con le sue Istituzioni, Associazioni, Gruppi intermedi, ecc. - intende perseguire (o che già persegue) e per le quali viene richiesta la collaborazione della Regione. In questa gamma assai vasta di impegni in piena programmazione ed operatività si spazia dagli "Accordi di Programma" (AdP) - strumenti negoziali assai importanti per realizzare grandi opere di restauro e riuso funzionale, come quelle in atto per il recupero finale e definitivo (III lotto) del Chiostro di Sant'Abbondio a sede della Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi dell'Insubria (il contributo regionale complessivo ammonterà a euri 2.970.000); oppure per il restauro del Teatro della Società di Como (per il quale la Regione ha assegnato, in base al finanziamento FRISL, euri 885.123,04 a rimborso ventennale senza interessi ed euri 295.041,01 a fondo perduto, oltre al precedente importo sempre su fondo FRISL nel 199697 di 1.414.000.000 di vecchie lire) nel quadro della valorizzazione e del potenziamento delle strutture teatrali nella Provincia - ai finanziamenti previsti dal citato "Fondo per la ricostituzione delle infrastrutture sociali della Lombardia" (FRISL), con quote a fondo perduto e rimborso ventennale del residuo senza interessi, come quello già in atto ad Erba per il restauro della Chiesa di S. Maria degli Angeli (euri 257.711,99) e' quello in fase di realizzazione riguardante la riqualificazione del patrimonio storico di Villa Erba SpA in Cernobbio (euri 1.212.124,34), con particolare attenzione, in vista del semestre italiano di Presidenza dell'Unione Europea, alla fruizione urgente e per rappresentanza della Villa Antica che fu dimora di Luchino Visconti. Particolarmente sinergiche con il territorio e mirate allo sviluppo anche del turismo culturale lariano si presentano, ad ulteriore esempio, proposte come la realizzazione del "Sistema culturale integrato del Distretto dell'Isola Comacina". Essa rappresenta una coerente opzione, che deriva direttamente dall'impegno regionale già svolto in sede giudiziaria a difesa di questo prezioso bene culturale quando (2000) veniva posto in vendita dal Governo del tempo. La Regione, allora, si battè perché l'Isola non fosse venduta ma, al contrario, come del resto sta avvenendo, adeguatamente messa in sicurezza e valorizzata. La realizzazione del "Sistema culturale integrato del Distretto dell'Isola Comacina" rappresenta oggi anche la prima utilizzazione progettuale di un notevole finanziamento erogato - L. 300.000.000 [...) nella stessa occasione per disporre di studi finalizzati ad una precisa conoscenza dello "stato" generale e specifico dell'Isola. Oltre a questo finanziamento dell'Assessorato va sottolineato il ruolo costante e positivo svolto dalla Presidenza della Regione a supporto di questo progetto e dei suoi sviluppi nei confronti della Fondazione Cariplo, grazie alla quale sono stati erogati e sono in previsione importanti interventi finanziari. Analoga valutazione va fatta per gli interventi con cofìnanziamenti della Regione per il riallestimento del primo piano di Villa Carlotta a Tremezzo - L. 294.000.000 -Legge Regionale n. 3595