ORVIETO - Il vecchio, antico mulino, non c'è più, abbattuto per far posto all'ennesima lottizzazione approvata dal consiglio comunale di Orvieto. Alla casa colonica, esempio mirabile di un'architettura rurale di altri tempi, toccherà presto la stessa sorte. A meno che le segnalazioni arrivate alle Soprintendenza non riescano a evitare di ripetere l'errore commesso con il mulino di Albergo La Nona. La situazione che si è andata a creare con l'approvazione "distratta" di richieste di costruzione in zone sensibili, è stata oggetto di un'interrogazione presentata dai consiglieri comunali di "Altra Città". "Siamo di fronte a una vera e propria disurbanistica comunale - si legge nell'interrogazione - con nuove aree di espansione che non trovano giustificazione". Ettari di nuova espansione che non trovano riscontro alcuno nell'aumento della popolazione, nemmeno considerato in prospettiva. La popolazione del comune di Orvieto è stagnante da anni, una stagnazione accolta, qualche anno fa, con sollievo perché segnò un arresto del decremento che sembrava senza sosta. "Nel primo quinquennio di attuazione del nuovo Piano Regolatore Generale - si legge ancora nell'interrogazione - abbiamo assistito a una vera e propria grandinata di nuove abitazioni, spesso in aree delicate come zone esondabili, zone archelogiche, zone verdi". Ora, la nuova zona B in località Albergo La Nona - 11.000 metri cubi, con 33 appartamenti - che è costata cara, con la demolizione del vecchio mulino già avvenuta, anzi accelerata proprio, forse, per evitare che qualche divieto potesse arrivare da parte della Soprintendenza. Il tutto quando, al contrario, la regione dell'Umbria, con la legge 12 del 2005, ha istituito un censimento proprio dei mulini storici al fine della loro salvaguardia. "La realizzazione di quegli appartamenti, ironia della sorte, potrebbe ora beneficiare di fondi regionali per la bioclimatica - si legge ancora nell'interrogazione - Ora, una nuova zona C nei pressi del bivio di Camorena a Ciconia, denominata lottizzazione Fanello, cancellerà una pregevole casa rurale".