Carife. Sei tombe sannitiche a fossa, alcune delle quali di bambino, sono venute alla luce in località Piano La Sala, durante i lavori di ampliamento di una attività commerciale. L'intervento della Soprintendenza, per il recupero dei reperti contenuti nelle sepolture, è stato immediato. Vasi di terracotta e altri oggetti, che sicuramente aggiungono nuovi tasselli alla conoscenza dei Sanniti in quest'area interna dell'Irpinia, sono stati rimossi con cura e destinati ai laboratori di restauro. L'operazione sembrava aver scongiurato il rischio, per il proprietario, di non completare l'opera, dichiarata urgente e inderogabile. Purtroppo non è stato così. Il giorno dopo, appena l'escavatore ha iniziato a rimuovere il terreno sottostante, sono emerse altre strutture sepolcrali. I lavori sono stati nuovamente sospesi ed è stata fatta richiesta per un ulteriore intervento degli archeologi autorizzati. Nessuno, però, aveva fatto i conti con agosto, il mese delle vacanze. In questo periodo, gli Uffici della Soprintendenza hanno il personale al minimo, perciò, non resta che aspettare il rientro dalle ferie. Il proprietario del terreno da questa interruzione dichiara di subire una consistente perdita ma, cosa più grave, conoscendo le lungaggini burocratiche della Soprintendenza, paventa il rischio di un blocco dei lavori almeno di un mese.