I cantieri grandi firme. La mappa delle grandi opere firmate da famosi architetti. Dal Palagiustizia all'Alta velocità. Rutelli rilancia anche Isozaki. Paola Fichera Enorme, caotico, cantiere la Firenze di questi ultimi anni. Dove spesso al rumore delle ruspe e dei martelli pneumatici si sono aggiunte le disperate proteste dei cittadini che si sono sentiti, a loro volta, cantierizzati. Se e quando sarà tutto a posto, però, la città dovrebbe aver guadagnato qualche altro intervento urbanistico eccellente. Il quartiere dì Novoli è quello più trivellato. E pensare che nella grande area ex Fiat ci hanno messo le mani architetti come l'ormai scomparso Leonardo Ricci per l'infinito cantiere del nuovo Palagiustizia (a seguire e completare il progetto ci ha pensato la moglie), ma anche l'architetto Adolfo Natalini (anche lui scomparso) per la progettazione dei sette padiglioni universitari (compresa la biblioteca dedicata alle scienze giuridiche e sociali che ospita 880mila volumi). Mani diverse, ma non meno importanti, quelle degli architetti che si sono occupati dell'ideazione degli edifici residenziali ancora in fase di costruzione. Si tratta di Roberto Gabetti e Aimaro Isola. Il primo è ormai scomparso, ma a completare il lavoro è rimasto il secondo. Aimaro Isola è un torinese classe 1928 laureato in architettura al Politecnico di Torino nel 1952 discutendo la tesi con Carlo Mollino. Dal 1977 è professore ordinario di Composizione Architettonica ed Urbana al Politecnico di Torino e molti dei progetti da lui realizzati insieme a Roberto Gabetti hanno fatto discutere il mondo dell'architettura contemporanea in tutta Europa. Anche per il nuovo albergo che sarà costruito nella ex area Fiat di viale Belfiore (quella dove prima c'era la grande concessionaria) è stato chiamato in causa un nome importante dell'architettura, internazionale: si tratta di Jean Nouvel, che ama definirsi un «architetto del presente» con una personale sfida: abbattere tutti i preconcetti e trovare un linguaggio di più facile impatto che permetta di far comprendere la sua opera e il suo pensiero anche a un pubblico di 'non addetti ai lavori'. La Cassa di Risparmio di Firenze per la progettazione della suo nuovo centro nell'area ex Carapelli in viale Guidoni si è invece affidata all'italiano Giorgio Grassi, maestro dell'architettura milanese, mollo apprezzato anche all'estero. Fra il 1993 e il 2000 Grassi ha progettato sette edifici: quattro progetti per Berlino, Osnabrück Colonia e Schwäbisch Hall sul tema del museo e tre per un edificio pubblico in piazza Garibaldi a Treviglio, la chiesa di Porto - Santa Rufina a Roma e la ricostruzione del castello di Valkhof a Nimega. Suoi anche i progetti delle biblioteche di Groningen e di Valencia, e il complesso di Potsdamerplatz. Per la realizzazione della nuova stazione dell'alta velocità, invece, (anche se le polemiche in una città chiacchierona come Firenze non sono mancate) è stato scelto il progetto di quella che è stata definita la stella dell'architettura contemporanea l'inglese di Norman Foster, l'artista noto tra l'altro per la rinascita del Reichstag di Berlino. Unico problema per il famoso "squalo' di Foster, così i fiorentini hanno subito ribattezzato la nuova stazione, sono ancora un po' lontani. Fra tanti stranieri sono al lavoro anche due importanti studi di architettura fiorentini: si tratta del gruppo Ipostudio che si sta occupando della realizzazione del nuovo ospedale Meyer a Careggi e del Cspe, guidato dal professor Paolo Felli , vincitore di molti concorsi per la realizzazione di piazze ed edifici in molte città italiane. Ultimo della lista (si fa per dire) è Arata Isozaki l'architetto giapponese col quale i fiorentini sono riusciti a litigare a distanza. Da mesi ormai la sua discussa pensilina in piazza de' Castellani (è il vincitore di un concorso internazionale) è ormai fermo per la risoluta intenzione dell'artista giapponese di non procedere alla richieste di modifica avanzate dai fiorentini. A settembre sarà il ministro Francesco Rutelli a fare l'ultimo tentativo per comporre la vertenza e cercare di portare a compimento la realizzazione dell'uscita dei Grandi Uffizi. Il sindaco Domenici, che in questi anni ha più volte tentato di risolvere la faccenda, ha già fatto arrivare al ministro una articolata memoria sui fatti. Sperando che Firenze riesca ad avere nel più breve tempo possibile la pensilina per l'uscita di uno dei musei più frequentati al mondo.
Progetti d'autore. Foster, Isola, Nouvel: gli uomini che stanno cambiando Firenze
In Firenze, numerosi cantieri di grandi opere sono in corso, progettati da famosi architetti. Il quartiere di Novoli è il più trivellato, con progetti di Leonardo Ricci e Adolfo Natalini. Gli architetti Roberto Gabetti e Aimaro Isola hanno progettato edifici residenziali. Il nuovo albergo nella ex area Fiat di viale Belfiore sarà progettato da Jean Nouvel. La Cassa di Risparmio di Firenze ha affidato il progetto del nuovo centro in viale Guidoni a Giorgio Grassi. La stazione dell'alta velocità sarà progettata da Norman Foster.
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