Panarea. Perfettamente inserita in un'isola, Panarea, fatta di strutture prevalentemente mondane, qui, nelle Eolie, da qualche giorno è stata inaugurata una sezione distaccata del celeberrimo Museo archeologico "Luigi Bernabò Brea". Un museo, pur se piccolo, appena 80 metri quadrati sottratti ai locali della chiesa di San Pietro nel cuore dell'isola, nel quale sono state minuziosamente catalogati ed esposti reperti archeologici tutti recuperati nelle antiche navi adagiate sui fondali dell'isola, o tra i dirupi e gli isolotti che serrano Panarea. «Questi reperti, anfore, vasi, armi e altro ancora - dice Valentina Caruso, docente di Storia e conservazione dei beni artistici ambientali e museali - confermano ancora una volta che le tesi espresse dal compianto professor Brea hanno validità scientifica indiscussa: Panarea, dopo Lipari, fu il cuore pulsante di incontro e scontro di civiltà passate. Qui ne conserviamo le testimonianze». Tra l'altro negli scantinati del museo, sono ancora custoditi centinaia e centinaia di reperti che troveranno spazi non appena la struttura sarà ampliata. Del resto il progetto del dottor Riccardo Gullo, direttore del museo liparoto, è abbastanza ambizioso ma non impossibile: «Il museo di Filicudi è stato già inaugurato, a Salina ce n'è un altro comunale. Poi è stato inaugurato questo di Panarea. Tra qualche anno realizzeremo un altro museo a Stromboli e in seguito a Vulcano, infine ad Alicudi. In pratica, in ogni isola un segmento di storia a lei dedicata».
TESORI ARCHEOLOGICI A PANAREA
In Panarea, sull'isola delle Eolie, è stato inaugurato un nuovo segmento del Museo archeologico "Luigi Bernabò Brea". Il museo, situato nella chiesa di San Pietro, ospita reperti archeologici recuperati nelle antiche navi e tra i dirupi e gli isolotti dell'isola. I reperti, come anfore, vasi e armi, confermano le tesi del professor Brea sulla storia di Panarea come centro di incontro e scontro di civiltà. Il museo è stato realizzato grazie al progetto del dottor Riccardo Gullo e si tratta di un passo importante per la conservazione e la promozione della storia di Panarea.
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