NELL'ULTIMO quinquennio è stata oggetto di importanti restauri sia nel palazzo che nel giardino, da tre anni è la regina delle notti d'estate nell'hinterland della Capitale. Ma Villa d'Este non si accontenta dei turisti che sono più che raddoppiati di giorno e nelle aperture in notturna. Adesso strizza l'occhio, con la magia delle sue fontane e delle sue luci, per attirare ancora più visitatori, sui bus delle linee che attraversano il centro storico di Roma insieme ad un'altra pubblicità che promuove il territorio tiburtino: quella delle Terme Acque Albule. Villa d'Este, molti si sorprendono ancora quando l'organo idraulico si mette a suonare, o il canto degli uccelli, alla fontana della Civetta, si interrompe di colpo all'apparire della sagoma del volatile notturno, è comunque una scoperta continua e una meraviglia che si rinnova ad ogni visita. E incanta lo splendore che hanno riacquistato il cortile porticato, lo scalone d'onore, la Manica Lunga, le sale affrescate mentre nel giardino le fontane di Venere, oltre quella dell'Organo e quella dei Draghi, la fontana della Civetta, le fontane d'Europa e di Pegaso sembrano appena inaugurate per "far meraviglia" davanti agli ospiti del cardinal Ippolito d'Este. Non manca, lungo il percorso, la visione del restauro con cui le grotte di Igea, di Esculapio e quelle di Flora e Pomona sono state recuperate al progetto rinascimentale dal quale la Villa e il suo giardino come i giochi d'acqua hanno preso forma. «Siamo stati qui la prima volta una decina di anni fa - ricordavano sabato sera Giuseppina e Geppino T., originari di un paese in provincia di Avellino - ma anche a distanza di tempo e con la memoria dei luoghi un pò sfocata, sono evidenti anche tante altre trasformazioni come le strutture di accoglienza, la biglietteria, la reception, il punto di informazione, il book shop, il guardaroba, la caffetteria e il ristorante e gli spazi espositivi». In questo periodo e fino al 5 novembre, lo ricordiamo, Villa d'Este ospita la mostra "Sculture in Villa" con otto sculture di grandi dimensioni di altrettanti artisti italiani contemporanei: Lucilia Catania, Umberto Cavenagò, Nedda Guidi, Luigi Mainolfi, Eliseo Mattiacci, Marcello Mondazzi, Mauro Staccioli, Giuseppe Spagnulo.
Villa d'Este, mille luci nella notte
Villa d'Este, nel quinquennio scorso, ha subito importanti restauri sia nel palazzo che nel giardino. La struttura è diventata una meta popolare, con un aumento significativo dei visitatori. Ora, la villa cerca di attirare anche più visitatori notturni, grazie alle sue fontane e luci. La struttura ha anche recuperato il suo splendore originale, con il restauro delle sale affrescate e del cortile porticato. Il giardino è stato restaurato, con la ripresa delle grotte di Igea, Esculapio e Flora e Pomona. La villa ospita anche una mostra di sculture in villa, con otto opere di artisti italiani contemporanei.
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