Milano torna ad essere la capitale dell'informazione, dell'immagine e della comunicazione. L'inaugurazione di ieri sera alla Mediateca di via Moscova significa la consacrazione del capoluogo lombardo come centro del sapere. Da oggi è possibile consultare per la prima volta su ben 120 postazioni informatiche 118 titoli che rappresentano la banca dati della Biblioteca Braidense di Milano che ha in gestione tramite il suo direttore Goffredo Dotti, l'intero sistema multimediale informatico. Per la prima volta in esclusiva si assiste ad un sistema digitale in rete collegato via internet anche con il catalogo della Rai ed in particolare la videoteca. Si tratta di un esclusivo patrimonio di banche dati a disposizione del pubblico che per ancora un mese potrà consultarlo gratuitamente. Successivamente è previsto un abbonamento, in particolare per gli studenti e gli studiosi del settore. La Mediateca diventa per Milano e non solo, una vera e propria casa della cultura «del futuro» e archivio della memoria, in quanto non solo si tratta di uno spazio altamente tecnologicizzato e collegato con altri centri dati, ma perché fornisce il Catalogo Manzoniano, l'archivio Fotografico Sommariva che comprende 2550 immagini di vita milanese fino ai primi del Novecento. Organizzata su tre piani divisi in sezioni, la Mediateca è stata inaugurata dal ministro Urbani, dal presiedente della Regione Formigoni, dal presidente della Provincia Ombretta Colli, e dal sindaco Albertini. Al piano terra, gli architetti dello studio milanese Milano Due PEmmeduepi hanno saputo sfruttare la sala a croce greca dell'antica chiesa settecentesca di San Giuseppe e Santa Teresa (faceva parte di un convento di padri Carmelitani) inserendo numerose postazioni per la ricerca. Al primo piano si trova l'area dedicata all'archivio Rai e a quello del Piccolo Teatro, al Fondo Manzoniano, nonché ad altre preziose collezioni. Nel sotterraneo (la seconda sezione) si trova un'area destinata ai corsi di formazione con aule specializzate e una bellissima sala conferenze di 210 posti dalla quale si possono mandare le immagini negli altri spazi sotto la regia e il controllo di personale specializzato. Un'altra sezione, quella dei «Grandi Atlanti», gli archivi della Braidense Eva e Gea, nonché la collezione di periodici dal 1800 fino al 1900, unita a quella n dei settimanali di tutta la provincia, gode di una «nicchia» tutta particolare. Il Piccolo Teatro, avrà a sua volta una postazione corredata di laboratori. Non manca un bookshop e una caffetteria. Il costo dell'intero progetto cominciato nel 1996 con una convenzione tra Comune e ministero per quanto riguarda il riutilizzo dello spazio, mentre è dal 1999 che il ministero stesso con la Banca Popolare di Milano e solo in un primo tempo con l'Associazione Interessi Metropolitani, ha preso accordi con la Braidense per realizzare la Mediateca. Successivamente è subentrata la Regione Lombardia, la Fondazione Cariplo e la Banca Popolare di Milano che hanno dato sostanziosi contributi. La provincia ha dato la propria adesione in termini operativi, mentre il Comune di Milano ha ceduto gratuitamente l'uso dell'immobile. A fare la parte del leone per il momento è stato il ministero per i Beni culturali. II costo dell'intera operazione è di circa 6.850.000 euro. 7 MILIONI DI EURO E 120 POSTAZIONI. Il recupero dell'edificio è stato possibile da un accordo fra Regione Lombardia, ministero ta per i Beni e le attività culturali, Provincia e Comune di Milano. Il costo degli interventi è stato di 6.822.912 euro, così ripartiti: Regione Lombardia - 1.117.521, ministero 5.004.984, privati 640.407 (Fondazione Cariplo 516.466, Banca Popolare 123.950), il Comune ha concesso l'uso gratuito dell'edificio La Mediateca ha 120 postazioni di lavoro e sono già disponibili 118 titoli di banche dati (36 on line) 290 titoli di cd-rom in ,ambito letterario, artistico e sociale, mille titoli cinematografici in Vhs e Dwde, in più è offerta, in esclusiva, la possibilità di accesso alla «Digital Library» della Rai.