Dopo quasi tredici mesi di attesa, Vittorio Emiliani ha deciso di ritirare la candidatura alla presidenza del parco regionale di Vejo. Intellettuale ambientalista e scrittore, Emiliani ha scritto una lettera all'assessore regionale all'Ambiente Zaratti e al presidente Marrazzo per spiegare i motivi che lo hanno portato a ritirare la propria disponibilità. «Oltre un anno fa - si legge - mi venne chiesto di porre la mia candidatura (così prevede la legge della Regione Lazio) alla presidenza di uno dei parchi regionali. Sono passati più di dodici mesi e non è successo niente. Anzi, nell'ultima seduta prima delle ferie estive, la giunta regionale ha deciso di far slittare ulteriormente le proprie scelte». La seduta cui Emiliani si riferisce è quella del 3 agosto, in cui il presidente Marrazzo ha dato mandato al neo assessore all'ambiente, Filiberto Zaratti, di avviare velocemente l'iter per risolvere il commissariamento dei parchi regionali, in attesa da quando la giunta si è insediata. Le nomine avrebbero dovuto prevedere Vittorio Emiliani al parco di Vejo e Adriano La Regina, storico soprintendente archeologico della capitale, al parco dell'Appia antica. Nomi considerati sicuri, tanto che in quell'occasione Zaratti si era spinto all'entusiasmo di fronte «al primo passo per assicurare nei prossimi anni la tutela dei parchi e assicurare uno sviluppo sostenibile». Ieri la doccia fredda. Troppi, nell'opinione di Emiliani, tredici mesi di attesa per aspettare ancora fino a settembre che la «Regione risolva una situazione stagnante». Quanto alla revocabilità del gesto, Emiliani si è detto «non disponibile», di fronte a «prassi politiche» che non gli «appartengono ». «Lamia candidatura - spiega - era stata "sollecitata". I problemi dei parchi, primi tra tutti il degrado e l'abusivismo, non possono aspettare un anno a bagnomaria».