A partire dalla Valle d'Uria. Piani paesistici, linea dura commissariati 128 Comuni. La Regione ha ordinato il commissariamento di 128 enti su 258. La giunta regionale ha deciso di commissariare la metà dei comuni pugliesi in materia urbanistica. Si tratta delle amministrazioni che dal 2001 non hanno ancora compiuto alcun atto per realizzare il piano paesistico. «Parliamo di comuni come Mattina Franca o molti paesi del Gargano e del Salente dove si vive in una deregulation inaccettabile - spiega l'assessore Angela Barbanente - sino a oggi era consentito costruire senza troppa attenzione alle bellezze paesaggistiche». COMMISSARI in difesa della bellezza. La giunta regionale ha deciso ieri di commissariare la metà dei comuni Pugliesi: «Centoventotto amministrazioni su 258 spiegal'assessore all'Urbanistica, Angela Barbanentenon avevano compiuto alcun atto per mettersi in regola con il piano paesistico regionale, approvato nel 2001. Stiamo parlando anche di città belle, posti in cui la tutela è assolutamente necessaria: da Martina Franca a molti comuni del Gargano e del Salento, oggi è possibile costruire senza troppe regole». Per questo la Regione ha deciso di intervenire: «Nel giro di pochi mesi invieremo dei com-missari che avranno il compito di mettere immediatamente delle regole. Assurdo che la Valle d'Uria, o altri posti con elevati valori paesaggistici, siano vissuti in questi anni in una deregulation». Sempre in maniera di Urbanistica, è stato approvato lo schema di convenzione tra la Regione e il Politecnico per la realizzazione dell'Osservatorio regionale per la condizione abitativa: l'obiettivo è monitorare la domanda e gli standard qualitativi degli alloggi popolari in Puglia e operare un'attività di controllo sull'attuazione dei piano per le periferie. Il direttore scientifico dell'attività sarà Dino Borri. In materia economica la giunta ha approvato lo schema di disegno di legge sui distretti produttivi, su proposta del vice presidente Sandro Frisullo.«Il ddl colma un vuoto di 15 anni: da allora manca uno strumento in grado di stimolare la capacità progettuale di sistema delle imprese regionali» spiegano dalla Regione. La legge porta all'interno del concetto di distretto produttivo quattro differenti tipologie: istituzioni e gruppi di imprese legate tra di loro per comparti e filiere produttive che appartengono a un ambito territoriale costituito da uno o più comuni tra loro confinanti. Reti di imprese in ambiti territoriali non confinanti ma con il coinvolgimento delle istituzioni che operano in ambiti simili; distretti tecnologici dove esistono soggetti dediti alle attività di ricerca e sviluppo (università, centri di ricerca pubblici e privati, labo-ratori d'imprese innovative) e infine distretti produttivi basati su relazioni tra imprese che interessano territori dipiù regioni, anche al di fuori del territorio nazionale. Al distretto parteciperanno, oltre alle imprese, anche le associazioni di categoria e sindacali, le camere di Commercio, fondazioni e consorzi. In materia ambientale. Via libera al nuovo calendario venato rio: rispetto allo scorso anno non è cambiato praticamente nulla. Approvato anche il regolamento per l'inquinamento luminoso e il risparmio energetico. Il regolamento si propone di razionalizzare gli impianti di illuminazione esterna pubblici e privati e di uniformare i criteri di progettazione per il miglioramento della qualità dell'illuminazione stradale. La Regione incentiverà i comuni che intendono dotarsi di piani per l'illuminazione a più basso impatto ambientale: con l'ausilio dell'Arpa vigilerà sulla corretta applicazione della legge da parte dei Comuni e delle Province. Infine sono stati ripartiti i fondi per la campagna antincendi boschivi: si tratta di tre milioni e 600mila euro. Bari avrà poco più di un milione di euro, Brindisi 80mila, Foggia un milione e mezzo, Lecce 240mila e Taranto 620mila.
La Regione Puglia boccia le inadempienze degli enti. Piani paesistici, Comuni bocciati
La Regione ha deciso di commissariare la metà dei comuni pugliesi in materia urbanistica, in quanto molti di essi non hanno ancora realizzato il piano paesistico regionale approvato nel 2001. La giunta regionale ha anche approvato lo schema di convenzione tra la Regione e il Politecnico per la realizzazione dell'Osservatorio regionale per la condizione abitativa e lo schema di disegno di legge sui distretti produttivi. In materia ambientale, la Regione ha approvato il calendario venato rio e il regolamento per l'inquinamento luminoso e il risparmio energetico. Inoltre, sono stati ripartiti i fondi per la campagna antincendi boschivi.
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