Parlare di moralizzazione è forse eccessivo, ma gli scandali che hanno investito il Getty Museum di Los An-geles si fanno sentire. John Biggs, il presidente del Board (cioè il cda) della fondazione più ricca al mondo nell'arte, quella da cui dipendono il Getty Center e la Getty Villa, a fine ottobre lascia, con otto mesi di anticipo sulla scadenza del mandato che avrebbe potuto essere rinnovato. Con le dimissioni di Biggs, entrato nel board nel 1999, presidente dal 2004, la fondazione Getty vuole voltare pagina: non avrà più dirigenti legati ad acquisti di capolavori trafugati in Italia e, probabilmente, anche in Grecia. Acquisti per i quali l'ex responsabile per le antichità Marion True è sotto processo a Roma mentre si è da poco aperto il processo d'appello all'antiquario Giacomo Medici, già condannato a 10 anni di carcere. Da ricordare che il museo e il ministero per i beni culturali hanno raggiunto un accordo sulla restituzione di numerose opere. Prima di Biggs se n'era andato tra gli altri l'ex amministratore della fondazione, Barry Munitz: accusato di avere sfruttato fonti del Getty a suo vantaggio, di aver sorvolato su acquisti discutibili, di spendere per sé cifre folli, a febbraio si era dimesso restituendo 250mila dollari al Getty e rinunciando a una liquidazione di 1,2 milioni di dollari.