Stasera nei locali ristrutturati dell'Antica Tonnara, nel suggestivo scenario della Marina di Pizzo, inaugurazione del Museo del ma; re. Dopo anni di idee e proposte, il tanto atteso "centro marino interattivo" - una struttura unica nel suo genere in Calabria - è oggi, finalmente, una realtà. Come prima significativa tappa dell'importante percorso, nel luglio scorso è stata costituita - con rogito del Notaio di Pizzo, Armanda Ilar ia Miceli - l'associazione "Museo della Tonnara" con soci fondatori il Comune di Pizzo, la società Extramuseum di Torino, la Cooperativa Nautilus e la Callipo Conserve Alimentari e il sindaco, Giorgio Francesco Falcone, in funzione di presidente. Precipua finalità è quella di «promuovere la cultura del mare attraverso metodologie attuali, coniugando storia e tradizioni con attenzione ambientale, educazione scientifica ed innovazione». Nell'attuazione di tali importanti obbiettivi, l'associazione ha deliberato di affidare la gestione del Museo, in via sperimentale e fino al 31 dicembre 2006, alla Pangea, una cooperativa di giovani con tanta voglia di fare. L'idea di fondo è quella di rievocare e raccontare un pezzo significativo della storia della città. Un vero e proprio costume secolare, a Pizzo, quello della pesca dei tonni - le cui lontanissime origini risalgono ai tempi della Magna Grecia - tramandato da padre in figlio, con l'amore e la profonda dedizione di cui è capace la gente di mare. Un'attività che, pur con le trasformazioni subite per effetto delle innovazioni tecnologiche, rappresenta, ancora, una tra le maggiori risorse eConomiche del paese. E adesso, per chi desideri osservare da vicino come funzionava la "grande macchina dell'antica tonnara" - una trappola efficientissima,secondo una tecnica introdotta dagli arabi intorno all'anno Mille - all'interno del Museo, un plastico riprodurrà, in dimensioni ridotte, le reti, i tonni ei marinai, e, sullo sfondo, la Napitia di due secoli fa". Innovativo sarà anche il modo di raccontare questa storia, grazie agli straordinari effetti moltiplicatori della quadrisfera e la magia dei canti di lavoro dei tonnaroti, registrati da Alan. Lomax negli anni Cinquanta". Un autentico tuffo nel passato, rielaborato grazie all'ausilio delle tecnologie più moderne e sofisticate, come gli strumenti sonori che consentiranno di rievocare la "mattanza", riproducendone i rumori caratteristici. La visita al Museo è anche un'importante «occasione per approfondire la conoscenza di uno degli abitanti più affascinanti e studiati del mare, il tonno rosso, vero gigante del Mediterraneo da proteggere e preservare, scoprendone, insieme con gli esperti, le abitudini, la fisiologia e le migrazioni». Le ecosfere con acqua di mare mostrano, poi, un ciclo vitale completo, con gamberetti, alghe, batteri e sostanze inorganiche sintetizzate. L'assoluta novità è rappresentata dalla presenza di veri e propri lavoratori di biologia marina, pensati per gli allievi delle scuole e per i gruppi organizzati, al fine di consentire, con la supervisione di tutor, l'osservazione delle varie e invisibili forme di vita che popolano le acque dolci - come quella delle pozzanghere o dei sottovasi sui balconi - e quelle del nostro mare, piccoli mondi a noi molto vicini, ma del tutto sconosciuti, pieni di esseri strani e meravigliosi. Il Museo della Tonnara è inoltre dotato di una sala conferenze multimediale, con una capacità di 90 posti, attrezzata con un sistema di proiezione-video e connessione in rete, per l'organizzazione di teleconferenze ed attività di e-learning. L'apertura di questa prima parte del Museo rappresenta nelle intenzioni degli organizzatori «solo un primo passo verso la realizzazione di una progettazione più ampia, con interessi a 360 gradi: dalla ricerca storica antropologica alla scienza biomarina e alla promozione e comunicazione territoriale, dal monitoraggio ambientale alla didattica perle scuole ed alla formazione permanente per gli adulti».
Apre il Museo della Tonnara
Stasera, nel Marina di Pizzo, è stato inaugurato il Museo del mare. Il Museo è stato realizzato grazie all'associazione "Museo della Tonnara" e ha come obbiettivo di promuovere la cultura del mare attraverso metodologie attuali. Il Museo è stato gestito in via sperimentale dalla Pangea, una cooperativa di giovani, fino al 31 dicembre 2006. Il Museo racconta la storia della pesca dei tonni a Pizzo e presenta una plastica riproduttiva delle reti, dei tonni e dei marinai. Il Museo è anche un luogo di apprendimento per la scuola e per gli adulti, con ecosfere con acqua di mare e una sala conferenze multimediale.
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