ROMA II futuro del ministero dei Beni culturali potrebbe riservare delle novità. È quanto si prospetta dopo il Consiglio dei Ministri di ieri, in cui a Giuseppe Proietti sono state affidate ad interim fino al 31 dicembre le redini di tutti e quattro i dipartimenti del ministero. Il cambiamento lascia pensare che presto i Beni culturali potrebbero subire una riorganizzazione, dopo il pensionamento del responsabile di un dipartimento e soprattutto dopo che Paolo Carini e Salvatore Italia non sono stati riconfermati ai vertici degli altri due settori. Durante la seduta del Consiglio, inoltre, è stato approvato un decreto che rivede i comitati ministeriali (rimasti 6 dopo gli accorpamenti) e istituisce il Comitato per l'economia della cultura, che dovrà guidare i processi di valorizzazione dei beni culturali. Scongiurata grazie all'intervento di Rutelli e Di Pietro la chiusura del cantiere del Maxxi, il Museo delle arti del XX secolo: il vicepresidente del Consiglio e il ministro per i Lavori Pubblici si sono ripromessi di trovare i finanziamenti per il Maxxi, per il quale era prevista la chiusura il prossimo 11 agosto. Ma ieri nell'ultimo Consiglio prima delle «meritate» vacanze, come Prodi stesso le ha definite, è stato approvato anche uno schema di decreto legislativo in attuazione dello Statuto speciale della Sardegna. Alla Regione governata da Renato Soru va in gestione il demanio e il patrimonio locale. «Un passo in avanti», secondo il sottosegratario della Presidenza del Consiglio Enrico Letta, il quale ha ricordato che la Sardegna «attendeva questo provvedimento da 56 anni». Nella stessa seduta il Consiglio ha effettuato una «ricognizione» delle delibere adottate fino ad ora dal Cipe per la ripartizione dei fondi già stanziati da provvedimenti legislativi. Secondo tali verifiche ci sarebbe un fabbisogno di 1.658 milioni per la realizzazione della Piastra logistica euro mediterranea della Sardegna. ..
Beni culturali verso il riordino
Il Consiglio dei Ministri ha affidato ad interim fino al 31 dicembre le redini di tutti e quattro i dipartimenti del ministero dei Beni culturali a Giuseppe Proietti. Questo potrebbe indicare una riorganizzazione del ministero. Il pensionamento del responsabile di un dipartimento e la mancata riconferma di Paolo Carini e Salvatore Italia ai vertici degli altri due settori sono considerati fattori che potrebbero influenzare il futuro del ministero. Il Consiglio ha anche approvato un decreto che rivede i comitati ministeriali e istituisce il Comitato per l'economia della cultura.
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