E parte anche una nuova campagna di scavi archoelogici LUCERA - Ha preso il via una campagna di scavi e di indagini archeologiche nei pressi dell'anfiteatro romano. Dopo i sondaggi geologici, lo scorso giugno, degli studiosi tedeschi dell'università di Colonia e di Kiel al castello svevo angioino, sembrano aprirsi nuove prospettive per gli scavi archeologici anche per l'anfiteatro posto simbolo dell'antica Luceria di età romana. Se nell'area della fortezza eventuali campagne di scavi archeologiche può aprire la ricerca all'antica acropoli romana, come sottolineato in più occasioni dall'archeologo Giuliano Volpe, non meno ricca di reperti può presentarsi l'area vicina all'anfiteatro, la più grande struttura del genere dell'Italia Meridionale, seconda per estensione solo ai templi siciliani della Magna Grecia. Parallelamente all'avvio della campagna di scavi ed indagine archeologiche proseguono i lavori con fondi Pis e della Regione di recupero e valorizzazione dell'anfiteatro augusteo. E fare così della struttura una sorta di piccola «arena di Verona» capace di ospitare eventi di musica e teatro. «L'amministrazione comunale nell'ambito del programma di valorizzazione e fruizione del proprio importante patrimonio storico culturale monumentale ha in corso di esecuzione dei lavori di recupero e di valorizzazione dell'anfiteatro augusteo per garantire - spiega l'assessore alla Cultura Franco Calabria - una migliore conservazione delle straordinarie antiche strutture e consentire una fruizione ad alto contenuto e valore culturale». Nell'ambito dei lavori previsti sono già iniziate le opere per la realizzazione della gradinata alloggiata lungo il pendio della cavea dell'anfiteatro che fu costruito dai romani sfruttando una naturale depressione del terreno. La gradinata consentirà di superare l'attuale impossibilità di ospitare eventi pubblici all'anfiteatro, sarà realizzata in materiale leggero e compatibile e sarà attrezzata con percorsi ed accessi segnalati e controllati. Sono previste anche passerelle di collegamento. La gradinata - che sostituirà dopo 14 secoli quella distrutta nel VII secolo d.C. dall'imperatore bizantino Costante II che colpì duramente l'anfiteatro trasformato dai longobardi in una sorta di ridotta fortificata - ospiterà 1.300 posti a sedere. Il progetto prevede con la gradinata anche una nuova struttura di servizio ed accoglienza lungo il percorso perimetrale con ampia vetrata panoramica. In queste settimane sono state avviate operazioni che interessano il prezioso patrimonio archeologico esistente all'interno dell'anfiteatro. Per la realizzazione di un articolato intervento di indagine, di messa in luce e valorizzazione dei reperti e delle antiche stratificazioni della città gli interventi archeologici previsti nel progetto finanziato dalla Regione Puglia saranno condotti d'intesa ed in collaborazione con la Soprintendenza Archeologica che curerà gli aspetti scientifici e di tutela. I lavori si avvarranno della collaborazione tecnica e scientifica della direttrice del museo civico «Fiorelli», Lisa Pietropaolo.
LUCERA - L'anfiteatro diventerà un'arena
Una nuova campagna di scavi archeologici è iniziata nei pressi dell'anfiteatro romano di Lucera. Gli studiosi tedeschi hanno iniziato a esplorare l'area del castello svevo angioino, che potrebbe aprire nuove prospettive per gli scavi archeologici. L'anfiteatro è la struttura più grande del genere in Italia meridionale, seconda solo ai templi siciliani della Magna Grecia. I lavori di recupero e valorizzazione dell'anfiteatro sono in corso, con l'obiettivo di garantire una migliore conservazione delle strutture antiche e consentire una fruizione ad alto contenuto culturale.
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