In Cattedrale i lavori più consistenti: stanziati 2 milioni e mezzo ALTAMURA I restauri riportano allo splendore le chiese di Altamura. La Cattedrale è solo il più mirabile esempio dei lavori in corso in vari monumenti sacri della diocesi. Ed altri sono previsti a breve. La Cattedrale federiciana, romanico pugliese, è senza dubbio uno dei principali biglietti da visita di Altamura. Grazie ai fondi dell'Accordo di programma quadro tra il Ministero per i beni e le attività culturali e la Regione Puglia (1.900.000 euro un primo finanziamento, 600 mila euro il secondo appena stanziato) è possibile un generale restauro. Già finiti gli interventi sulla facciata, tornata a nuova luce, proseguiranno ancora per alcuni mesi soprattutto per gli esterni. Finiranno intorno a Natale. Riaperta al culto la chiesa seicentesca di Santa Chiara. E' finita una parte del restauro che ha interessato lavori di ristrutturazione interni alla chiesa, l'adeguamento dell'impianto elettrico e termico. La facciata non è stata fatta. E' in corso di definizione un nuovo finanziamento da parte della Soprintendenza regionale ai beni architettonici per il completamento dei lavori all'interno e tutti gli interventi esterni tra cui facciate, infissi, portoni, campanile, revisione coperture. In altre due piccole chiese si stanno compiendo lavori con fondi della Conferenza episcopale italiane e della diocesi. Si tratta della chiesa di San Lorenzo, appena fuori dalle mura del centro storico, con la ristrutturazione della chiesa e della sacrestia, lavori di consolidamento statico, impianti vari, lavori alle facciate esterne, portone e infissi. Un altro piccolo gioiello è la chiesa di Santa Maria Maggiore (La Maggiore), nel centro storico, chiusa al culto, dove si stanno facendo gli stessi lavori di San Lorenzo oltre al restauro di una statua. S. Maria Maggiore sarà recuperata così anche alla memoria collettiva. Stanno per iniziare inoltre i lavori di una chiesa poco conosciuta, Torre Cannoni, a Casal Sabini, sulla strada per Santeramo. Con fondi del Por Puglia si farà il recupero statico e funzionale. In concomitanza con la presenza del vescovo Mario Paciello, il recupero del patrimonio sacro ha preso impulso. Così, grazie a finanziamenti di varia provenienza (Cei, diocesi, Soprintendenza), negli ultimi anni l'elenco fornito dal direttore tecnico dell'ufficio beni culturali della diocesi, Domenico Franchini, annovera il restauro della chiesetta di San Giacomo, nel centro storico, il restauro e la riapertura dopo una ventina di anni della chiesetta di San Michele, lungo corso Federico II, i restauri e le ristrutturazioni delle chiese di Santa Teresa, Sant'Agostino (all'esterno), Madonna dei Martiri (da completare), San Nicola (coperture). Già pronto il progetto, infine, per il completamento della nuova struttura adiacente alla chiesa-santuario del Buoncammino per realizzare un grande salone per occasioni liturgiche e festive speciali.
ALTAMURA Chiese da cartolina sono il biglietto da visita, restauri ok
La Cattedrale di Altamura sta subendo un generale restauro grazie a fondi dell'Accordo di programma quadro tra il Ministero per i beni e le attività culturali e la Regione Puglia. I lavori, che hanno già finito gli interventi sulla facciata, proseguiranno per alcuni mesi per gli esterni. La chiesa seicentesca di Santa Chiara è stata riaperta al culto dopo un restauro che ha interessato lavori di ristrutturazione interni e l'adeguamento dell'impianto elettrico e termico. In altre due piccole chiese, San Lorenzo e Santa Maria Maggiore, si stanno compiendo lavori con fondi della Conferenza episcopale italiana e della diocesi.
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