Cambio di poltrone in vista per la direzione regionale del ministero dei Beni culturali. Come era annunciato, l'attuale dirigente Bruno Malara, nominato due anni fa dal ministro Giuliano Urbani, lascerà Palazzo reale per andare a dirigere gli uffici del Piemonte. Al suo posto dovrebbe tornare l'ex soprintendente regionale e direttore dei Villa Pisani a Stra Guglielmo Monti. Una nomina a cui non ne faranno seguito molte altre, vista la penuria di dirigenti e l'impossibilità per il ministero di assumere nuove figure apicali. Alla guida di palazzo Ducale dovrebbe rimanere l'architetto Renata Codello, da due anni soprintendente facente funzioni sotto la direzione di Malara. Al Polo museale l'ex soprintendente Giovanna Nepi Scirè, mentre la Soprintendenza archeologica per il Veneto con sede a Padova, dopo le dimissioni della facente funzioni Maurizia De Min, sarà affidata a Giuliano De Marinis, già direttore delle Marche. Nomine «a scavalco» con doppi incarichi poco pagati per i dirigenti del ministero. Che preoccupano architetti e sindacati del settore, visto anche il taglio del 40 per cento imposto ai bilanci delle Soprintendenze. Una situazione che sarà posta all'attenzione del ministro Rutelli. atteso a fine agosto in città per la Mostra del Cinema. Una città come Venezia, con un territorio monumentale immenso e vincoli generalizzati, centinaia di cantieri aperti, può contare solo su pochi dirigenti e su risorse insufficienti, a fronte dei grandi mezzi messi in campo da imprese e consorzi che la Soprintendenza dovrebbe controllare, (a.v.)