Quasi ventidue miliardi di euro. A tanto ammonta il giro d'affari del turismo estivo italiano secondo i dati della Federalberghi. Una crescita dell'I 1,5 rispetto a un anno fa, con una spesa media di 935 euro a persona. In totale, da giugno a settembre il 49,5 degli italiani (dal 48,7 dell'estate scorsa) è partito o partirà per le vacanze, ma continua a ridursi la durata dei soggiorni: in media circa 12 giorni. Regina dell'estate 2006 è la Sicilia con il 12,2 di preferenze della quota di mercato di italiani, seguita da Toscana con l'8,8, Puglia ed Emilia-Romagna con l'8,5, Sardegna con il 7,5, Calabria con il 7,2, Trentino Alto Adige e Campania con il 5,3. Sono numeri che fotografano un settore in lenta ripresa ma che ancora fatica ad attrarre turisti stranieri (dal primo posto occupato negli anni settanta come meta preferita di vacanza, l'Italia è crollata al quinto), mentre si continuano a perdere quote significative di turismo nazionale: ben il 30 degli italiani quest'anno ha deciso di andare oltre confine. Le cause: i costi in continua ascesa di alberghi e ristoranti, ma anche le carenze di infrastruttu-re e servizi che gravano sul nostro paese e l'incapacità di soddisfare tutta la gamma della domanda turistica (da quella più esigente a quella dei giovani in sacco a pelo) rispetto ai paesi concorrenti: nell'offerta italiana vi sono solo venti punti di differenza tra la tariffa base e quella più alta contro i quaranta che si registrano in Spagna. Per invertire la tendenza, il ministro dei Beni culturali con delega al Turismo, Francesco Rutelli. ha deciso di affidarsi a una campagna di comunicazione per raccogliere le opinioni dei turisti italiani sulle vacanze all'estero (pareri e foto potranno essere inviati a partire dal prossimo 21 agosto sul sito www.turistiprotagonisti.it o via sms). I dati raccolti saranno pronti entro ottobre, ma ne sarà data una significativa anticipazione nel corso della conferenza nazionale del turismo fissata per fine settembre a Pescara. La campagna servirà per preparare la stagione 2007, così come il portale unico del turismo italia.it, che negli obiettivi del governo dovrebbe integrare la presentazione dell'offerta anche con funzioni capaci di «catalizzare la domanda». Al più presto, inoltre, secondo Rutelli occorrerà attrezzarsi anche rispetto alle tendenze in atto a livello globale, dove operatori leader sono pronti ad offrire al cliente il biglietto aereo in omaggio, compensandolo con gli introiti attesi dalla fornitura degli altri servizi. Con un adeguato impegno «il turismo può far crescere il Pii dello 0,5 l'anno», ha sottolineato il vicepremier. È iniziato dunque il rilancio del turismo nel Belpaese? Federalberghi esprime giudizi di soddisfazione già per il 2006: «Sono ottimi i risultati ottenuti fin qui, ma il merito è degli albergatori e della politica di contenimento dei prezzi praticata», ha dichiarato Bernabò Bocca, presidente della Federazione degli albergatori e vice presidente di Confcommercio. Secondo la Federalberghi, dopo gli anni bui seguiti agli attentati del settembre 2001, l'Italia turistica sembra affacciarsi all'uscita dal tunnel. E ciò «grazie a una attenta politica dei prezzi praticata dagli alberghi italiani, che ormai dal 2004 tengono le tariffe ancorate al tasso di inflazione», a parziale restringimento degli utili d'azienda. A fornire segnali incoraggianti sarebbe il buon recupero dei visitatori statunitensi e giapponesi, che sono tornati numerosi nelle città d'arte e nelle spiagge italiane. Mentre comincia ad essere significativa anche la presenza dei turisti russi e asiatici (cinesi e indiani su rutti). I tedeschi, infine, che costituiscono da sempre il turista straniero per eccellenza, sembrano aver interrotto l'emorragia registrata negli ultimi anni e si prevede dunque un lieve recupero in termini percentuali. Anche se la Thomas Cook, la maggiore agenzia di viaggi del mondo, fornisce un dato discordante: il numero dei tedeschi che decidono di trascorrere le vacanze in Italia viene dato come in costante diminuzione. Una notizia messa in evidenza da due prestigiose testate tedesche - la Frankfurter All-gemeine Zeitunge Der Spiegel - con un titolo significativo in prima pagina: «Arnvederci Italia».
TURISMO: I buoni numeri dell'estate 2006
I dati della Federalberghi indicano che il turismo estivo italiano è cresciuto del 1,5% rispetto all'anno precedente, con una spesa media di 935 euro a persona. Il 49,5% degli italiani è partito o partirà per le vacanze, con una durata media di 12 giorni. La Sicilia è la destinazione preferita, seguita dalla Toscana, Puglia, Emilia-Romagna, Sardegna, Calabria, Trentino-Alto Adige e Campania. Tuttavia, il turismo nazionale è in declino, con il 30% degli italiani che sceglie di andare oltre confine.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo