Interventi strutturali e ascensori per ammirare il panorama A 1 via il restyling del Vittoriano. Partiranno a breve e dureranno circa tre anni, per una spesa complessiva di 10 milioni di euro, i lavori di restauro e valorizzazione di quello che è considerato il simbolo di Roma. Lo ha annunciato ieri il ministro per i beni e le attività culturali, Francesco Rutelli. alla conferenza stampa di presentazione dei lavori. Già dal 2 giugno del prossimo anno romani e turisti potranno arrivare alla cima del monumento, proprio sotto le quadrighe di bronzo, fino a ora inaccessibili. Il progetto, infatti, prevede, come prima cosa, la costruzione di due ascensori in cristallo trasparente dalla struttura completamente autoportante staccata dal monumento. Posti al centro del corridoio tra il Sommo Portico del Vittoriano e il prospetto laterale del convento dell'Ara Coe-li, gli ascensori porteranno il visitatore ad ammirare un panorama dall'altezza di oltre 60 metri. E secondo una stima approssimativa fatta grazie a uno studio comparativo condotto sui DÌÙ visitati monumenti del mondo come la Tour Eiffel, la cupola di San Pietro, il campanile di San Marco a Venezia e l'Empire di New York, si pensa che oltre 5 mila persone al giorno potranno ammirare quello che è stato definito dallo stesso ministro Rutelli «un panorama mozzafiato» che dalla Roma dèi Fori Imperiali passa alle cupole delle chiese barocche del centro storico e dalla Valle del Tevere a nord si perde poi fino alle moderne architetture del quartiere Eur a sudovest. Il progetto complessivo di valorizzazione e restauro del monumento, comunque, non si ferma alle bellezze del panorama, fruibili appunto in meno di un anno, ma prevede diversi interventi strutturali. Saranno riqualificati gli spazi espositivi per consentire più numerose e ampie mostre d'arte e saranno anche create due sale per conferenze. Tra le priorità, poi, il consolidamento delle strutture del monumento, poiché le ali laterali hanno avuto nel corso degli anni un assestamento diverso rispetto al corpo centrale. E la promessa è anche che, in un futuro non molto lontano, la gestione dei circa 50 mila metri quadrati del Vittoriano, attualmente sotto la responsabilità di diverse istituzioni militari e civili, sia unificata. Il lavoro è curato dalla direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici del Lazio, diretta da Luciano Marchetti. «Il Vittoriano è un monumento simbolo della città, è una realtà importante per i cittadini», ha dichiarato Marchetti, «e la sua valorizzazione permetterà alla città di essere vista e spiegata in modo diverso dalla terrazza delle Quadrighe del monumento, dove infatti sarà possibile accedere, non solo in due persone per volta, ma in gruppi numerosi». «Quella del Vittoriano è una realtà complessa», ha dichiara-to Rutelli. «dove convivono diversi spazi espositivi e soprattutto rappresenta un importante momento storico per tutta la città». Il ministro ha poi ricordato tutti i nomignoli affibbiati al monumento nel corso degli anni: patria di marmo, macchina da scrivere, torta, tanto da ipotizzare una sua naturalizzazione, magari ricoprendolo di edera, o pensando alla sua demolizione. «Ma una veduta come questa», ha continuato Rutelli. «non ha eguali; quello che si può ammirare da qui è unico, perché è la terrazza più bella al mondo che dal 2 giugno 2007, in occasione della prossima Festa della Repubblica, sarà aperta fino a oltre 5 mila persone al giorno».