«La più bella terrazza del mondo». E' lo slogan che il neoministro della cultura Francesco Rutelli conia d'impronta per questa stupenda balconata sulla cima del Vittoriano, di cui è venuto ieri a battezzare l'imminente apertura al pubblico: l'appuntamento è già fissato per il 2 giugno del prossimo anno. Siamo su una piattaforma che svetta a un'altezza di 62 metri, una ventina sopra la passeggiata del colonnato, che fa da fronte al mausoleo del Re del Risorgimento. Sembra la plancia di una nave: lunga una cinquantina di metri, larga una quindicina, i bordi recintati da una balaustra di plexiglass. Ai lati le cornici suggestive imponenti delle due quadrighe, forgiate nel primo Novecento. Avrebbe dovuto realizzarla Mario, il mio bisnonno- spiega Francesco Ruttili- ma la giuria del concorso giudicò più celebrativi e ortodossi i progetti di due questi artisti di seconda fila. E lui dovette accontentarsi di modellare la Vittoria alata che sta giù in basso e di sistemare la biga che comunque aveva scolpito sul frontone del Politeama di Palermo». Per chi si affaccia al parapetto l'abbraccio di un panorama mozzafiato. A sinistra la spianata dei Fori, il Colosseo, l'Aventino, San Giovanni, il Gazometro, il luccichio dei marmi dei palazzi dell'Eur, la corona verde dei Castelli e col cielo limpido, persino la linea azzurra del mare. A destra la spianata di tetti e cupole del centro di Roma. «Altre capitali hanno punti panoramici più alti, nessuna, può offrire un paesaggio come questo», sorride Francesco Rutelli , introducendo il progetto, che dopo quattro anni di trafila, sta per partire. Si tratta di una coppia di ascensori ultramoderni, studiati dall'architetto Paolo Rocchi, ingabbiati tra pareti trasparenti, che saranno montati sulla terrazza alla base del Sommo Portico e consentiranno a cinquemila visitatori al giorno di raggiungere rapidamente la vetta del monumento, fino ad oggi accessibile solo a pochi privilegiati. Niente scale, unica via l'ascensore di servizio del museo del Risorgimento, che ha superato il secolo di vita, sale su come una lumaca sfiatata, e ogni tanto si ferma. «Capitò anche a Carlo Azeglio Ciampi, quando nel 1996 decise il rilancio e la riapertura al pubblico del Vittoriano - racconta Alessandro Nicosia, l'imprenditore privato che ha gestito passo dopo passo l'operazione-La cabina si bloccò a metà strada. Il presidente venne fuori con la mani sporche di grasso. Ma si divertì un mondo». Tempo un anno qui su si arriverà comodi e in un baleno. Probabilmente pagando un biglietto, mette le mani avanti il soprintendente Luciano Marchetti. Un'attrazione in più per un monumento, che a qualcuno continua a far storcere il naso, ma è visitato da un milione e trecentomila persone l'anno. La costruzione dei due ascensori, cui si affiancherà anche il rifacimento dell'altro vecchio montacarichi, riservato agli handicappati, che dal basso porta alle terrazze mediane, è la grande novità di un complesso ciclo di lavori, costo dieci milioni di euro, che nell'arco di tre anni renderà più sicuro e accogliente il Vittoriano. Consolidamento statico delle ali laterali, pulizia dei marmi e delle statue, nuovi impianti di climatizzazione e altre sofisticate attrezzature, indispensabili per adeguare agli stardard dei musei più importanti tutte le sale d'esposizione. Per il secondo piano dell'ala Brasini, destinato alle mostre internazionali (la prossima in autunno sarà dedicata a Matisse e Bonnard), il progetto prevede di raddoppiare la superficie espositiva con una rampa a elica in lieve pendenza che sfruttare l'altezza vertginosa dei soffitti.
Vittoriano, due ascensori per la terrazza più bella di Roma
Il ministro della cultura Francesco Rutelli ha battezzato la terrazza del Vittoriano con il titolo "La più bella terrazza del mondo". La terrazza, che si trova a 62 metri di altezza, offre un panorama mozzafiato sulla città di Roma. Il progetto prevede l'installazione di due ascensori ultramoderni che consentiranno ai visitatori di raggiungere rapidamente la vetta del monumento. I lavori, che hanno un costo di dieci milioni di euro, includono anche la pulizia dei marmi e delle statue, il consolidamento statico delle ali laterali e la installazione di nuovi impianti di climatizzazione. La terrazza sarà aperta al pubblico il 2 giugno del prossimo anno.
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