Due ascensori dì cristallo potranno trasportare fino a 5.600 visitatori al giorno. Lassù, sulla grande terrazza appena al di sotto delle quadrighe in bronzo, a 62 metri di altezza, con i Fori e la Roma classica a strapiombo, con una vista a 360 gradi su tutta la città, spaziando con lo sguardo da Monte Mario all'Eur e oltre, fino a scorgere l'orizzonte del mare nei giorni di grande visibilità. Lassù, dove fino a ieri pochissime persone avevano avuto il privilegio di salire e dove invece, dal prossimo 2 giugno, due ascensori di cristallo trasparenti potranno trasportare fino a 5.600 visitatori al giorno in 35 secondi. Si è dunque aperta da ieri una nuova stagione per il Vittoriano, la grande «patria di marmo» che l'architetto marchigiano, conte Giuseppe Sacconi, concepì su mandato parlamentare come omaggio al re Savoia, primo monarca dell'Italia unita. Monumento discusso quant'altri mai (per realizzarlo, in trent'anni. fu spianata la collina del Campidoglio e raso al suolo un intero quartiere), vituperato fino allo sberleffo («macchina, da scrivere» lo chiamano ancora i romani, Papini tra i tanti lo definì «orinatoio di lusso», mentre Arbasino ironicamente suggerì di dipingerlo a pois) vive ora una stagione di rilancio, peraltro già avviata un decennio fa. e di cui la prima tappa fu la riapertura al pubblico nel 2000. Un rilancio che prosegue con questo piano di recupero funzionale e restauro conservativo, ma soprattutto con il progetto dei due ascensori panoramici, presentato ufficialmente ieri dal ministro Francesco Rutelli. dal direttore regionale dei Beni culturali Luciano Marchetti, dal gestore privato di parte del monumento. Alessandro Nicosia, e dall'ingegner Paolo Rocchi, noto «strutturista» già intervenuto sulla facciata di San Francesco d'Assisi e vincitore con il suo progetto dell'appalto bandito nel 2003 (già nel 2000 era in corso lo studio sulla possibilità d'accesso alla terrazza). Ora, con dieci milioni di euro, quello studio (che prevede anche la realizzazione di sale conferenze e il ripristino di intemi ed esterni) diventa realtà: «E non più di un anno per i lavori, Rocchi lo ha garantito», ha assicurato Rutelli, ieri in visita sulla terrazza. I due ascensori in cristallo, è stato spiegato, saranno reversibili e autoportanti, staccati dal monumento. Verranno realizzali sul retro e condurranno da quota 25,85 fino a un'altezza di 62,26 metri, su quella che il ministro ha definito «la terrazza più bella del mondo». Vittoriano State Building: non è solo un gioco di parole (soltanto vent'anni separano l'inaugurazione del grande sacrario laico di Roma. 191T. da quella del suo «cugino» newyorkese. 1931). Per studiare i flussi turistici gli esperti hanno infatti condotto studi comparati con altre celebri realtà vertical-panoramiche del mondo, per capire come sfruttare al meglio le potenzialità turistico-scenografiche di questo gigantesco e accecante peana in botticino di Brescia (marmo voluto da Zanardelli per aiutare le imprese concittadine) per il quale si sta pensando anche a una gestione unica, che riunifichi le tante anime di un «condominio» di stucchi e propilei in cui oggi convivono musei, istituti, militari e privati.
Belvedere Vittoriano, all'ombra delle quadrighe
Il Vittoriano, la grande patria di marmo a Roma, è aperta a una nuova stagione di visitatori. Due ascensori di cristallo trasparenti saranno costruiti per trasportare fino a 5.600 visitatori al giorno in 35 secondi. La terrazza, a 62 metri di altezza, offre una vista panoramica sulla città. Il progetto prevede anche la realizzazione di sale conferenze e il ripristino di intemi ed esterni. I lavori dovrebbero essere completati entro un anno. Il Vittoriano, monumento discusso e vituperato, sta vivendo una stagione di rilancio, avviata già un decennio fa.
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