Firenze festeggia il quarantesimo anniversario dell'alluvione e per farlo ha scelto l'opera simbolo di quella tragedia, David di Donatello che sarà riportato al suo splendore originario. Il restauro del bronzo eseguito intorno al 1430 per Cosimo il Vecchio è stato annunciato ieri dal capo del dipartimento di Protezione civile Guido Bertolaso, dal direttore del museo del Bargello Beatrice Paolozzi Strozzi, dal deputato della Margherita e presidente di Legambiente Ermete Realacci, dal presidente del consiglio regionale Riccardo Nen-cini e dal presidente della commissione consiliare ambiente e territorio Erasmo D'Angelis. Oltre a essere il gioiello più ammirato del museo fiorentino del Bargello, il David è appunto il simbolo di quel 4 novembre del 1966. Un'opera tra le più celebri del Rinascimento che sarà restaurata a partire dall'inizio del 2007 entro la fine del 2008. «n David di Donatello - ha affermato Pao-lozzi Strozzi - è il simbolo della libertà repubblicana, è dal punto di vista estetico un capolavoro del Rinascimento e fa parte della storia della città. Il David non è stato alluvionato ma è stato spettatore e testimone di quella tragedia. Le analisi preliminari cominceranno entro dicembre prossimo e la pulitura e il restauro vero e proprio partiranno nel giugno 2007. Stimiamo che il restauro durerà un anno e terminerà nel 2008». Durante la pulitura il David non verrà spostato: i lavori verranno eseguiti nel "Salone di Donatello" con un cantiere aperto, così che i visitatori potranno anche documentarsi sulle nuove tecniche di riparazione. I restauri verranno eseguiti in collaborazione con il Consiglio regionale della Toscana e grazie all'opera degli esperti professionisti dell'Opificio delle Pietre Dure di Firenze. A finanziare i lavori sarà proprio il dipartimento nazionale della Protezione civile che stanzierà 200mila euro e che vanno ad aggiungersi ai 250miIa già annunciati e stanziati per L'ultima cena del Vasari, altro simbolo del disastro. Quest'ultimo restauro del capolavoro dell'Opera di Santa Croce, comincerà invece, secondo quanto assicurato da Bertolaso, entro il 4 novembre prossimo, anniversario dell'alluvione. «Sarà un iter complicatissimo e laboriose che ci coinvolge ma non dal punto di vista tecnico - ha detto Bertolaso -. Contribuiamo con slancio al restauro di questi due capolavori ma siamo consapevoli che l'opera d'arte più bella è il nostro ambiente e ci impegniamo ogni giorno a pianificarne la tutela». Da qui l'invito a partecipare al programma di pulizia dei fiumi, in collaborazione con Legambiente, dal 15 al 17 ottobre, dando l'esempio in prima persona, affinchè la gente senta l'Arno come bene comune. Il capo della protezione civile ha anche annunciato una grande esercitazione a Firenze per il 29 di ottobre alla quale parteciperanno migliaia di volontari in tre luoghi simbolo dell'alluvione: il museo del Bargello, Santa Croce e la Biblioteca Nazionale. «Dopo terremoti ed eruzioni - ha aggiunto - concluderemo a Firenze, con il rischio idrogeologico, le prove contro i maggiori pericoli per il Paese. Nessuno potrà sentirsi estraneo a questi awenimenti. Ma questa non è l'ultima iniziativa annunciata per le celebrazioni del quarantennale dell'alluvione di Firenze che aprono, in pratica, le celebrazioni della Festa della Toscana quest'anno dedicata al "Volontariato di eccellenza". «La sinergia tra istituzioni regionali e nazionali vedrà riunirsi a Firenze, per la Festa della Toscana, gli angeli del fango e gli stati generali della Protezione civile e del volontariato italiano» - ha esordito il presidente del Consiglio regionale, Riccardo Nencini -.Un concentrato d iappuntamenti che va dal volontàriato al restauro di opere, passando damostre ed esercitazioni. Come ha ricordato Erasmo D'Angelis, presidente della commissione Territorio e Ambiente, «la Festa della Toscana inizierà il 29 ottobre con l'esercitazione. Il 4 novembre seguirà il raduno internazionale degli Angeli del fango nel salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, che già in 2.112 hanno risposto all'appello che fu lanciato nel gennaio scorso (di questi hanno già confermato la loro adesione in 500, ndr), ed il 26 novembre si svolgeranno gli "stati generali del Volontariato italiano e della Protezione civile" al Palacongressi». Tante iniziative, che lasceranno il loro segno e che faranno di Firenze «la capitale civile dell'Europa per il volontariato» - ha spiegato Ermete Realacci, presidente della commissione Ambiente della Camera e a cui si deve la mozione parlamentare (che sarà discussa a settembre e approvata entro ottobre), perché l'anniversario dell'alluvione di Firenze diventi la Giornata Internazionale del Volontariato europeo, da tenersi ogni anno nel capoluogo toscano. A lasciare traccia indelebile di questo importante anniversario sarà anche una mostra che sarà allestita dal 4 al 18 novembre al secondo piano del Consiglio Regionale nella quale potranno essere ammirate gigantografie e oggetti serviti per i recuperi, ascoltati messaggi radio dei radioamatori, lette testimonianze. Storie di ogni tipo provenienti da tutto il mondo faranno da sfondo all'esposizione.
David di Donatello, il restauro per il 40esimo dell'alluvione
Il 4 novembre 1966, Firenze è stata colpita da un'alluvione devastante che ha causato gravi danni e perdite di vite umane. Per celebrare il quarantesimo anniversario di questo evento, il comune di Firenze ha deciso di restaurare due opere d'arte simboliche: il David di Donatello e l'Ultima cena del Vasari. Il restauro del David, che è stato annunciato ieri, sarà eseguito a partire dal 2007 e terminerà nel 2008. Il David sarà restaurato nel "Salone di Donatello" del museo del Bargello, con un cantiere aperto, per permettere ai visitatori di documentarsi sulle nuove tecniche di riparazione.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo