Colletorto - La scoperta grazie al giovane Pasquale Marino Sito archeologico in località Metanico SANTA CROCE DI MAGLIANO -Recenti ricerche archeologiche effettuate da Pasquale Marino, laureando in scienze dei beni culturali e ambientali, indirizzo archeologico antropologico e collaboratore scientifico del Prof. Michele Raddi, uno dei più importanti archeologi in zona, hanno accertato l'esistenza di un importante sito archeologico in località Melanico. Dai materiali rinvenuti, e dalla cinta muraria ancora visibile si è potuto constatare che nella zona è presente una villa- romana di ampie dimensioni. I suddetti materiali, si dividono per categorie di produzione ceramica. Infatti, vi è un'ampia presenza sul terreno di tegole, coppi e vasellame vario; ma ciò che da prestigio al sito è il ritrovamento di diversi frammenti di sigillata sia italica che africana, di tipo B. Inoltre vi sono anche frammenti ceramici prodotti in loco e decorati a pettine, che accertano la presenza di artigiani locali e quindi dì fornaci che probabilmente sono presenti nel sito. L'individuazione di questo sito, è stata possibile grazie alla collaborazione tra Marino, il ministero per i beni e le attività culturali dipartimento per i Beni Culturali e Paesaggistici, Direzione Regionale per i beni culturali e paesaggistici del Molise, il Prof. Michele Raddi e il Comune di Santa Croce Di Magliano. Questo lavoro è stato effettuato per valorizzare storicamente il paese e per riscoprire le radici culturali e storiche che questo paese possiede. Inoltre, il lavoro di ricognizione verrà effettuato in modo più approfondito nei prossimi mesi che porterà sicuramente all'apertura di una campagna di scavi.
Molise. Il materiale rinvenuto riporta ad una villa romana, trovati anche frammenti di ceramica
Un giovane archeologo, Pasquale Marino, ha effettuato ricerche archeologiche in località Metanico, in provincia di Campobasso, e ha accertato l'esistenza di un importante sito archeologico. Il sito, che si trova in località Melanico, è una villa romana di ampie dimensioni, con una cinta muraria ancora visibile. I materiali rinvenuti, tra cui tegole, coppi e vasellame, indicano la presenza di artigiani locali e fornaci. La scoperta è stata possibile grazie alla collaborazione tra Marino, il ministero per i beni e le attività culturali e il Comune di Santa Croce Di Magliano.
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Bene culturale
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