Tra gli interessati: Andreassi (Bari), Maurano (Potenza), Tocco (Salerno) ROMA«Le soprintendenze rischiano il caos». È quanto afferma Gianfranco Cesaroli segretario generale della Uil per i beni e le attività culturali. Secondo quanto afferma Cesaroli, da oggi, tranne pochissimi casi, non sarà più possibile affidare la responsabilità delle soprintendenze a funzionari reggenti e, quindi, il ministero dei beni e delle attività culturali sta nominando, attraverso i direttori regionali, soprintendenti già dirigenti in altre sedi e territori. Ciò significa che ci saranno soprintendenti che sommeranno all'attuale incarico anche quello di un'altra o più soprintendenze secondo il principio di vicinanza alla regione dove risulta scoperto il posto. Secondo Cesaroli, per evitare questo problema che rischia di creare inevitabili problemi di gestione «bastava inserire un emendamento al decreto Bersani per poter mantenere la situazione degli interim precedenti e lanciare un piano straordinario di assunzioni nei ruoli di dirigenza che nel corso dei prossimi tre anni vedrà insieme alle attuali scoperture di 54 dirigenti, ulteriori cessazioni per raggiunti limiti di età di ben 140 funzionari». Tra i soprintendenti che da oggi saranno interessati al doppio o triplo incarico c'è Giuseppe Andreassi titolare in Puglia e ora soprintendente archeologico per l'Abruzzo, Giuliana Tocco titolare a Salerno e ora soprintendente archeologico per la Basilicata, Attilio Maurano titolare a Potenza e ora soprintendente ai beni architettonici e paesaggistici di Bari e Foggia e soprintendente ai beni architettonici, paesaggistici e patrimonio di Lecce, Brindisi e Taranto.
Le soprintendenze rischiano il caos la Uil lancia l'allarme doppi incarichi
Il ministero dei beni e delle attività culturali sta nominando nuovi soprintendenti, che saranno responsabili di più di una regione. Secondo Gianfranco Cesaroli, segretario generale della Uil per i beni e le attività culturali, questo potrebbe creare problemi di gestione. Il ministero aveva previsto l'assunzione di nuovi dirigenti, ma non ha inserito un emendamento al decreto Bersani per evitare questo problema. I nuovi soprintendenti saranno responsabili di più di una regione, come ad esempio Giuseppe Andreassi, che sarà responsabile di Puglia e Abruzzo, o Giuliana Tocco, che sarà responsabile di Salerno e Basilicata.
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