Ma il favorito resta l'ex presidente e attuale commissario, Amedeo Ottaviani In corsa i vertici delle associazioni e alcuni politici Conto alla rovescia per la nuova presidenza dell'Enit: oggi il vicepremier, Francesco Rutelli, dovrebbe annunciare il nome del personaggio scelto a ricoprire la poltrona della nuova Agenzia. Secondo indiscrezioni, Ruteni vorrebbe trovare ampia convergenza da parte di regioni e componenti private intorno a un nome di prestigio, apprezzato e conosciuto anche all'estero. Qui parte il toto-Enit: i sindacati d'impresa non fanno mistero sull'ambizione di portare al vertice un loro rappresentante e in Confindustria vengono insistentemente fatti i nomi di Costanzo Jannotti Pecci, presidente di Federturismo, di Giancarlo Abete, reduce dai trionfi calcistici del mondiale in Germania, di Emma Marcegaglia, rampante imprenditrice da tempo impegnata anche sul fronte turistico con i villaggi-resort di Albarella, Pugnochiuso e la quota del 49 di Sviluppo Italia turismo e di Andrea Giannetti, dinamico presidente di Assotravel. Mentre in Confcommercio si punta sull'appeal di Bernabò Bocca, già presidente di Confturismo e Federalberghi, da anni impegnato a tessere una lobby politica credibile per il rilancio del turismo italiano. Ma in pole position c'è anche Claudio Albonetti, presidente di Assoturismo e presidente del-l'Asshotel. Non a caso, Jannotti Pecci, Bocca e Albonetti sono anche i nomi indicati dalle tre rappresentanze imprenditoriali per occupare le poltrone nel cda del nuovo Enit. Ci sono poi le cosiddette candidature politiche e se sembra ormai remota la possibilità di investire della carica più alta dell'Enit il battagliero Enrico Paoli-ni, assessore al turismo della regione Abruzzo, responsabile del coordinamento di settore stato-regioni, e proprio per questo lui stesso interessato a.continuare con tale funzione, c'è chi avanza l'ipotesi di un personaggio vicino all'entourage del partito di Rutelli, outsider come come Lanfranco Massari, presidente di Federculture turismo, Roberto Zaccaria, deputato della Margherita e negli anni passati presidente della Rai. Così come qualche chance viene attribuita anche a Beniamino Dormici, assessore al turismo della Calabria. Ma se dovesse mancare la tanto auspicata convergenza, e si dovesse fornire una via d'uscita indolore al governo, che ha ben altre grane, da alcuni giorni è tornato alla ribalta il nome di Amedeo Ottaviani, già commissario straordinario dell'Enit e presidente dell'ente per molti anni: la sua nomina sarebbe un forte segnale di continuità e di garanzia per la competenza acquisita sui mercati internazionali, dopo tutti questi anni di militanza. Proprio Ottaviani, al Forum programmatico dell'Enit, svoltosi due giorni fa, ha fornito elementi che assomigliano tanto a linee di programma da presidente. Ottaviani ha, tra l'altro, affermato che «si è in un momento cruciale e irripetibile per il turismo italiano, che il prossimo anno potrebbe contare su ricavi valutari per almeno 30 miliardi di euro dal turismo estero. «Il primo obiettivo dell'Agenzia», ha sottolineato Ottaviani, «dovrà dunque essere la realizzazione di un grande programma nazionale di promozione turistica italiana nel mondo, con l'impegno congiunto dello stato, delle regioni e delle categorie produttive del settore. Servirà un'avanzata cultura della professionalità e dell'innovazione perché il marketing strategico richiede oggi strutture manageriali e strumenti tecnologici moderni per la comunicazione pubblica on-line. Pertanto sarebbe utile affiancare al direttore generale dell'Agenzia un vicedirettore di elevata professionalità per il marketing».
Oggi nuovo presidente Enit
Il vicepremier Francesco Rutelli dovrebbe annunciare il nome del nuovo presidente dell'Enit, l'agenzia di promozione turistica italiana. Secondo indiscrezioni, Rutelli vorrebbe un nome di prestigio e conosciuto all'estero. I sindacati d'impresa e le associazioni turistiche hanno già nominato alcuni candidati, tra cui Costanzo Jannotti Pecci, Giancarlo Abete, Emma Marcegaglia, Andrea Giannetti e Bernabò Bocca. Altri nomi sono stati avanzati, come Claudio Albonetti, Enrico Paoli e Lanfranco Massari. La nomina del nuovo presidente potrebbe essere un segnale di continuità e garanzia per la competenza acquisita sui mercati internazionali.
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