RUTELLI ribadisce l'apprezzamento per il grande lavoro scientifico di Paolucci Allarme rientrato. Il soprintendente del Polo museale fiorentino Antonio Paolucci rimarrà al suo posto fino al 29 settembre, data del suo 67mo compleanno e dunque inizio dell'età pensionabile. Soddisfatto Paolucci: «Sono i soliti errori, sarebbe stato davvero un problema per il funzionamento del Polo dimettermi proprio ora alla vigilia del Ferragosto». È stato lo stesso vicepresidente del Consiglio eministro per i Beni culturali Francesco Rutelli a renderlo noto ieri con un comunicato, seguito da una telefonata di scuse al soprintendente. «L'art. 7, comma 6 del decreto legislativo 20 ottobre 1998 - precisa la nota del ministro - come modificato dall'art.5 del decreto legislativo 8 gennaio 204 n.3, prevede espressamente che i direttori generali per i beni culturali e paesaggistici possano essere contemporaneamente titolari delle soprintendenze dotate di autonomia istituite nell'ambito della stessa regione come appunto il Polo museale fiorentino, senza prefissare alcun limite di tempo». Una precisazione arrivata appena in tempo, visto che proprio ieri scadeva la nomina ad interim, avuta due anni fa insieme alla carica di direttore regional. Senza questa rettifica da oggi la carica sarebbe passata alla soprintendente dell'Opificio delle pietre dure Cristina Acidini, indicata dallo stesso Paolucci. In realtà il soprintendente aveva sperato fino all'ultimo in una proroga, ma i tempi strettissimi lasciavano ormai poca speranza. Appelli per un prolungamento erano stati lanciati nei giorni scorsi un po'da tutte le cariche istituzionali. A partire dal sindaco di Firenze Leonardo Domenici e dal presidente del Consiglio regionale della Toscana Nencini. Preoccupazione era stata espressa anche dalle rappresentanze sindacali, con il segretario generale della Uil Beni culturali Gianfranco Cerasoli che aveva parlato di "situazione molto grave", e il coordinatore toscano della Uil Enzo Feliciani che aveva messo in guardia sulle conseguenze di una dimissione così improvvisa in una situazione di forte carenza del personale. Poi, ieri la notizia della proroga. Almeno fino al 29 settembre, quando per Paolucci dovrebbe scattare la pensione, visto che il decreto Bersani fissa a 67 anni di età il limite massimo per il personale di ruolo. Per ora Paolucci preferisce non parlarne, ma sono in molti a sperare in un'ulteriore proroga. Per quanto riguarda, invece, gli altri incarichi ad interim affidatigli (la proroga riguarda solo quello per il Polo museale fiorentino) il ministero ha provveduto alle nomine. Incaricando il soprintendente ai Beni architettonici e del paesaggio di Siena e Grosseto Giovanni Bullian anche soprintendente ai Beni architettonici e paesaggistici di Firenze. E nominando Bruno Santi, soprintendente ai beni artistici e storici di Firenze, a capo della nuova soprintendenza di Lucca. s.ren.