UNA balaustra del Ponte Sisto rischia di crollare. Uno dei basamenti di travertino, infatti, che si trovano su una delle quattro arcate del ponte è completamente divelto. Non è una notizia «fresca» al contrario da tempo l'unico ponte che sia stato costruito tra la fme dell'età imperiale e l'Ottocento versa in questa condizione. Un pezzo importante della storia della nostra città dimenticato e abbandonato da chi dovrebbe prendersene cura. Ma oltre all'incuria ciò che preoccupa maggiormente sono le eventuali conseguenze di questa inspiegabile negligenza. Sotto «l'Occhialone», denominato così nell'antichità perché al suo centro c'è un grosso foro rotondo il quale serviva per allertare il popolo in caso di piena del fiume, non passa solo l'acqua del Tevere. Ogni giorno, infatti, quel tratto del fiume è navigato dagli amanti della canoa. Numerosi sportivi che con le loro canoe rischiano di vedersi crollare addosso quel pezzo di travertino. Ma il pericolo non è solo per loro. La sua ubicazione e il panorama che è possibile gustare ne hanno fatto uno dei luoghi di ritrovo notturni più frequentati dai romani e dai turisti. Ogni sera, infatti, il Ponte diventa una passarella da attraversare per accedere a Piazza Trilussa o un punto di osservazione per ammirare il Gianicolo o l'isola Tiberina. Tanti ragazzi che potrebbero non accorgersi, per distrazione o altro, della precarietà della balaustra rischiando così di farsi male. Una possibilità non remota visto che proprio uno di loro ha segnalato il pericolo al nostro quotidiano. «o pensato di evidenziare il problema - ha dichiarato Giuliana, una nostra lettrice - perché prima o poi qualcuno, se la balaustra non venisse riparata, si farà male. Ogm sera qui ci si riunisce per fare un pò di baldoria e capita spesso che qualcuno sia un pò brifio o distratto da altro e potrebbe accadere che in uno di questi momenti di distrazione ci si possa appoggiare proprio nel punto pericolante del ponte. Mi auguro, sia per la sicurezza della persone che per il valore storico che questo monumento rapprensenta per la città, che si provveda al più presto a restaurarlo per riportarlo al suo antico splendore».