Antichi affreschi nel refettorio dell'eremo benedettino Ma mancano ancora i fondi per riparare la scalinata di accesso franata l'anno scorso AFFIORANO "nuove', antiche decorazioni dall'inesauribile scrigno del Sacro Speco. Mentre il cantiere che ha "ingabbiato" l'ingresso del monastero dopo il crollo del muro di contenimento del 1300 ancora non parte, costringendo i pellegrini (trecento mila ogni anno) all'accesso in fila indiana, quello per il restauro degli affreschi ha invece regalato una nuova perla ai visitatori. Riportando aila luce antiche decorazioni, rinvenute grazie al certosino lavoro di recupero nell'area dell' ex refettorio. «La volta era puntellata ner la nresenza di distac hi de1l' intonaco dalla struttura muraria - spiega la restauratrice, Silvana Sparla - sulle pareti laterali erano già evidenti una "Ultima Cena" ed una "Crocefissione" con Santi (tra cui S. Benedetto e Santa Scolastica) risalenti al quindicesimo secolo. Su tutta la superficie della volta, degli angoli e delle pareti rimanenti era stesa una pesante ridipintura. La rimozione di questa scialbatura ha riportato alla luce decorazioni di epoca remota che dovranno essere ulteriormente studiati". Ma quella delle "nuove" decorazioni non è l'unica datazione attesa d'essere conosciuta al monastero sublacense. Che da mesi, infatti, aspetta la data d'avvio del cantiere per il rifacimento del piazzale d'ingresso nell'eremo del santo di Norcia. Dopo il crollo del muro di contenimento del 1300, che nel novembre scorso, in seguito alle forti ed ininterrotte piogge, è franato sulla "scalinata dei pellegrini" sottostante, aprendo una voragine di alcuni metri, c'è solo una strettoia per il passaggio pedonale dei pellegrini. La messa in sicurezza del terrapieno è stata da tempo assicurata dai tiranti d'accialo, ma i monaci benedettini vorrebbero celebrare ora la messa a posto definitiva di tutto l'ingresso dell'antico cenobio. Per il quale vi è un progetto esecutivo, elaborato dal Ministero delle Infrastrutture, per una spesa prevista di circa 450 mila euro, "ma attualmente- allarga le braccia l'abate, dom Mauro Meacci- i fondi disponibili sono poco meno della metà. Confidiamo in uno sforzo delle autorità, anche di quelle locali, per consentire, oltre al ripristino della scalinata e il rifacimento dei muri fatiscenti, anche la realizzazione di nuovi e più adeguati servizi per i visitatori e riconsegnare il Sacro Speco al suo splendore".
Sacro Speco Riaffiorano nuovi tesori
Il refettorio dell'eremo benedettino del Sacro Speco ha visto l'esposizione di nuove decorazioni antiche, scoperte durante il restauro degli affreschi. La volta del refettorio era stata coperta da una ridipintura, che è stata rimossa, rivelando decorazioni del quindicesimo secolo. Le decorazioni includono una "Ultima Cena" e una "Crocefissione" con Santi, tra cui S. Benedetto e Santa Scolastica. Il cantiere per il restauro degli affreschi è stato completato, mentre il cantiere per il rifacimento della scalinata di accesso, franata l'anno scorso, è ancora in attesa dei fondi.
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