E' un dipinto su tavola di inestimabile valore l'«Adorazione dei Magi», del Parmigianino, quello recuperato dalla Squadra Mobile di Genova in una villa sopra Ventimiglia e rubato 10 anni fa a Taggia (Imperia) in un convento di domenicani. L'operazione ha portato in carcere per ricettazione quattro persone, tutti pregiudicati: tre calabresi e un francese. Si tratta di Ang Paul Baldolini, 61 anni, di Tolone, e i calabresi Rocco Scarfone, nato a Ven-timiglia, 43 anni; Roberto Coma, 45 anni, nato a Montecarlo e Salvatore Carpino, di Petronà in provincia di Catanzaro, 45 anni, considerato dagli investigatori personaggio di spicco con precedenti per associazione mafiosa e tentato omicidio. Altri due calabresi, nella villa al momento del blitz, ma secondo gli investigatori con posizioni più sfumate, sono stati denunciati a piede libero. Il quadro (un metro e venti per 90 centimetri) è stato dipinto dal Parmigianino, di cui ricorre quest'anno il 500 della nascita, nel 1520 ed era stato rubato nel giorno di Santo Stefano del 1994. Non è stata purtroppo ritrovata la sua preziosa cornice. Viene recuperata così quella che Germano Mulazzani, sovrintendente al patrimonio artistico della Liguria, ha definito la seconda opere d'arte per importanza tra quelle rubate in Italia, dopo la «Natività» del Caravaggio, trafugata a Palermo a metà degli anni '80 e non ancora recuperata. E proprio quest'ultima era stata proposta al poliziotto che ha lavorato sotto copertura, proponendosi come interessato all'acquisto a chi diceva di possederla Le indagini erano iniziate a marzo, su un gruppo di calabresi; nella riviera di Ponente, sospettati di estorsione e spaccio; inaspettatamente si era scoperto che volevano vendere un'eccezionale opera d'arte. Sulle prime la banda, in effetti, tentava di vendere un falso. Solo quando quella sorta di clan di calabresi ha capito di trovarsi davanti a un esperto d'arte (certo non sospettando fosse un poliziotto) è stato deciso di proporre il Parmigianino. Ulteriormente convinti da una valigia riempita da 5OOmila euro in contanti, che il poliziotto-finto acquirente aveva mostrato come acconto per l'opera d'arte, il cui prezzo era stato rissato in due milioni di euro. Dopo una serie di trattative segrete, i calabresi si sono messi in contatto con un secondo gruppo di corregionali e quindi di francesi che possedevano il dipinto. E, invitato l'acquirente in una villa, gli è stato mostrato il capolavoro. In quel momento, come pattuito, 1'investigatore ha finto di telefonare all'esperto. Ma all'altro capo del telefono c'era Claudio Sanfilippo, dirigente della Mobile genovese, che ha dato il via all'irruzione nella villa dei suoi uomini, che la circondavano.
Recuperata preziosa tavola del Parmigianino: 4 arresti
Il dipinto "Adorazione dei Magi" del Parmigianino è stato recuperato dalla Squadra Mobile di Genova in una villa sopra Ventimiglia. Il quadro è stato rubato 10 anni fa a Taggia (Imperia) in un convento di domenicani. Quattro persone, tutti pregiudicati, sono state arrestate per ricettazione. Il quadro è stato recuperato grazie a un poliziotto che ha lavorato sotto copertura, che ha proposto di acquistare l'opera d'arte. I calabresi che avevano rubato il quadro avevano tentato di vendere un falso, ma quando hanno capito che l'acquirente era un esperto d'arte, hanno deciso di proporre il Parmigianino.
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