I progetti del sottosegretario ai beni e alle attività culturali. Al cinema 8,5 mm dei 50 aggiunti al Fus Montecchi: servono più fondi, ma anche idee e giovani creativi Lo spettacolo merita attenzione e più fondi, ma finalizzati a nuove produzioni, evitando sprechi e assistenzialismi. Ha infatti bisogno di segnali forti ma anche di grande responsabilità. Lo ribadisce a ItaliaOggi Elena Montecchi, sottosegretario ai beni e attività culturali, che ha presieduto il Comitato fautore dell'approvazione della ripartizione dello stanziamento aggiuntivo di 50 milioni di euro a favore del Fus (Fondo unico spettacolo), reperiti con il decreto-legge n. 223 del 2006. Nel prossimo futuro si penserà anche alla nuova legge cinema, da studiare attentamente da una commissione mista che tenga conto delle voci di tutte le categorie. Intanto, si ripensa ai fondi tagliati del Lotto. Questi potrebbero essere ripristinati con la Finanziaria 2007. Sarà invece meno facile avere i fondi Arcus, invece, essendo legati alle grandi opere. «Abbiamo lavorato il più possibile», dice il sottosegretario Montecchi, «per ottenere questo contributo nella manovra economica. Si è voluto incrementare le risorse destinate allo spettacolo, pesantemente tagliate negli anni precedenti. Si tratta di risorse che devono essere orientate alla produzione, non alle spese di gestione o ai costi fissi delle istituzioni. Ci sentiamo investiti di moltissima responsabilità. Le risorse vanno spese bene. Dall'associazionismo dello spettacolo ci è stato chiesto di investire, ma anche di investire meglio. Bisogna evitare l'assistenzialismo con norme concrete. Importante soprattutto è evitare gli sprechi con la razionalizzazione della spesa. Per questi 50 milioni di euro si è sceltà la via della solidarietà con una ripartizione nuova e più equa, solidarietà verso quei settori, come la danza e la prosa, che più di altri sono stati penalizzati dalle passate amministrazioni. Abbiamo quindi destinato un po' meno alle Fondazioni lirico sinfoniche, scegliendo di sostenere i settori più fragili. Il cinema ha ricevuto abbastanza: 8,5 milioni di euro è una cifra consistente. Montecchi risponde cautamente alla domanda di un'elaborazione e del varo di una nuova legge per il cinema. «Siamo al governo dal 17 maggio», puntualizza. »Negli incontri che abbiamo avuto con le associazioni», prosegue, «abbiamo dimostrato disponibilità, ma il tema di una nuova normativa è rigoroso e va discusso nelle aule parlamentari. Non bisogna dimenticare le responsabilità del governo per quanto riguarda il sistema fiscale, il deficit pubblico è enorme». Il sottosegretario rimanda alla manovra finanziaria 2007 ma ricorda come l'Italia debba muoversi all'interno della logica dell'Unione Europea. «Le problematiche», spiega, «sono complesse. Sono state costituite commissioni tecniche per studiare come muoversi anche per quanto riguarda un possibile sgravio fisca le. Non ci sono pregiudizi e abbiamo ascoltato tutte le categorie, dall'Agis (Associazione generale spettacolo), all'Anica (Associazione industrie cinematografiche audiovisive), alla Fact (Federazione autori cinematografici e televisivi)». Ma le fonti di finanziamento non arrivano solo dal Fu o da una nuova legge che avrà un iter di studio e approvazione più lungo. Il sottosegretario rammenta i fondi del Lotto che potrebbero essere ripristinati con la finanziaria 2007, come auspicato dal ministro Francesco Rutelli nell'incontro con le associazioni. «Questa sarà la legislatura delle riforme per tutto lo spettacolo», ha dichiarato Rutelli, che ha indicato i temi della concertazione istituzionale, del coordinamento delle azioni e degli interventi tra stato, regioni e sistema delle autonomie locali e della promozione dell'immagine italiana all'estero attraverso lo spettacolo. Montecchi, che sarà presente al giorno di chiusura della Mostra di Venezia, fa anche un'osservazione da spettatrice: «Non parlo solo di cinema», conclude, «ma di tutto lo spettacolo italiano. Per rilanciarlo non servono solo finanziamenti, il problema è anche di creatività. Basta osservare l'età media dei direttori d'orchestra italiani, chiedersi a quando risale la composizione dell'ultima nostra opera lirica o osservare la produzione di nuovi testi teatrali. Occorrono nuove idee».
Spettacolo, urge una cura antietà
Il sottosegretario ai beni e alle attività culturali, Elena Montecchi, ha spiegato che i 50 milioni di euro aggiuntivi per il Fondo unico spettacolo (Fus) sono stati destinati a nuove produzioni e non a spese di gestione o costi fissi. Ha ribadito la necessità di segnali forti e responsabilità nel gestire i fondi. Montecchi ha anche affermato che il cinema ha ricevuto abbastanza fondi, 8,5 milioni di euro, e che la nuova legge cinema sarà studiata attentamente da una commissione mista. Ha menzionato anche la possibilità di ripristinare i fondi del Lotto con la Finanziaria 2007.
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