Colpì di mano dal Cnr all'istituto Luce. Uomini (e tante donne) d'area piazzati ovunque ROMA La Banda Bassotti, come la chiama Di Pietro, si è specializzata nei colpi (di mano) culturali. Sarà la lezione gramsciana, conquistare il potere tramite l'egemonia, ma in un paio di settimane il governo ha insediato più di 50 "boiardi" nel settore. L'ultima mossa è del 31 luglio: Fabio Mussi ha commissariato il conservatorio di Santa Cecilia per «irregolarità contabili». Il notaio Giuseppe Celeste prende il posto del presidente Massimo Visconti, "storaciano" dichiarato, che annuncia «ricorsi» contro la «vendetta» e fa presente di essere stato lui a denunciare i problemi amministrativi. Già decisa anche la sostituzione del direttore Lionello Cammarota con Ada Gentile, già membro del Cda. Solo quattro giorni prima, il ministro dell'Università aveva insediato la Commissione del Programma di ricerca d'interesse nazionale, che stabilirà i finanziamenti ministeriali alle Università. Presieduta da Alberto de Roberto, la Commissione è composta con nomi proposti dal Consiglio universitario e dalla Conferenza deirettori (controllori-controllati), con un'inedita presenza di 6 donne su 14, tra cui Eva Cantarella, storica e docente di Diritto romano, la corrente accademica di Oliviero Diliberto. Il leader del Pdci controlla 200 baroni, tra cui Luigi Cancrini, Nicola Tranfaglia, Margherita Hack, Umberto Guidoni, Alberto Asor Rosa. Quote rosa, 11 «manager, imprenditrici, operatrici culturali e docenti universitari» su 18, anche tra i neo consiglieri degli enti lirici nominati da Francesco Rutelli il 24 luglio. Non è dato sapere in quale categoria rientri Gigliola Cinquetti, ugola ufficiale della Margherita, tra le prescelte con Rosita Marchesi, amica dei Napolitano, Anna Majani, candidata unionista alle Regionali, e l'editrice di sinistra Rosellina Archlnto. Spoil system ruteffiano anche al cinema. All'Istituto Luce, confermato amministratore Luciano Sovena con Stefano Passigli presidente, mentre Sandro Battisti guiderà Cinecittà olding con Francesco Carducci ad. I presidenti sono un ex senatore e un ex assessore di Rutelli: il regista Citto Maselli, comunista doc, ha lamentato il tradimento dei «principi di competenza, trasparenza e professionalità» dell'Unione. Ma anche Giovanna Grignaffini e Gabriella Pistone, neo consigliere di Cinecittà, sono ex parlamentari di Ds e Pdci. Mentre tra le 5 donne scelte nella quindicina di nuovi boiardi cinematografici (inclusa Irene Bignardi, a capo di Filmitalia) c'è la confermata Roberta Lubich, ex moglie di Pierferdinando Casini. Una carineria bipartisan che non è valsa la benevolenza dell'Udc: il senatore Luca Marconi dice che Rutelli «fa rimpiangere Veltroni». A viale Mazzini il problema principale è convincere il consigliere designato dal ministero dell'Economia, Angelo Maria Petroni, a lasciare il posto al prodiano Alessandro Ovi. Poi si potrà toccare il resto. Un altro ente culturale di dimensioni analoghe alla Rai su cui il governo ha messo gli occhi è il Cnr. Venerdì scorso, durante una riunione in cui è stata incaricata una squadra di undici star della pubblica amministrazione, il ministro Pier LuigiBersani ha nominato il presidente Fabio Pistella componente dell'Autorità per l'energia elettrica, così da liberare l'Ente. Promoveatur ut amoveatur. Ma per approvare la designazione serve la maggioranza dei 23 in Commissione Attività produttive, quindi il placet dell'opposizione, che chiederà adeguate garanzie peril futuro dell'ente. Dopo il Cm, ci sono da occupare l'Enea, attualmente gestito dal commissario Enrico Paganetto, il Centro italiano di ricerche aerospaziali presieduto da Sergio Vetrella, e una valanga di rettorati: al voto andranno in autuimo i "magnifici" di Bari, di Catania, della Bocconi e della Luiss, mentre il prossimo anno si libereranno 22 sedi. La compagine governativa è ampia, servono tante poltrone.
Mussi e Rutelli okkupano la cultura
Il governo ha nominato 50 nuovi "boiardi" nel settore culturale, tra cui 11 donne, tra cui Eva Cantarella e Gigliola Cinquetti. Tra i nomini ci sono anche ex parlamentari di Ds e Pdci. Il ministro dell'Università ha insediato una Commissione per stabilire i finanziamenti ministeriali alle Università, composta con nomi proposti dal Consiglio universitario e dalla Conferenza dei rettori. Il governo ha anche nominato nuovi presidenti per l'Istituto Luce, Cinecittà e il Centro italiano di ricerche aerospaziali. Le nomine sono state fatte senza consultare gli enti gestiti, e il governo ha promesso di liberare gli enti per farne una "compagnia governativa" ampia.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo