Sgarbi: no agli interventi in via Nazionale, lo denuncerò anche a Rutelli «I sampietrini fanno parte di Roma e della sua storia. E quelli di via Nazionale, ovviamente non fanno eccezione». Vittorio Sgarbi atterra a Roma da neo-assessore alla Cultura del Comune di Milano e, naturalmente, è il solito fiume in piena. Ha presentato insieme con il sindaco Letizia Moratti alcune grandi iniziative e non pochi grandi appuntamenti culturali nel capoluogo lombardo. Ma per il critico d'arte, Roma è rimasta una città del cuore. Sgarbi, ha seguito la vicenda dei sampietrini che scompariranno da via Nazionale? «Guardi che a me interessano e preoccupano di più gli scempi dell'Ara Pacis e della nuova piazza San Cosimato, a Trastevere. Però...» Però? «La vicenda di via Nazionale è gravissima. Significa togliere l'identità alle strade della Capitale». Il dibattito va avanti da giorni. Esponenti del centrodestra, con in testa Alleanza nazionale, hanno immediatamente protestato. «E mi auguro si facciano sentire anche in consiglio comunale. Ma so che anche alcuni studiosi si sono schierati contro l'asfalto». Ecco, appunto. Lei condivide queste proteste? «Certo. Fermo restando che a Roma sono stati permessi veri e propri disastri ben più gravi, come queffi che ho già ricordato». Sui sampietrini in via Nazionale, il sindaco Veltroni è preoccupato. parla di una questione che è stata anche ideologizzata. «Questa non mi sembra una risposta. D'altro canto, la grandezza culturale di Roma è una leggenda che si fonda esclusivamente sulla personalità ecumenica e la vocazione papalina del suo sindaco, Walter Veltroni: una personalità che si esprime attraverso una sorta di amore universale verso tutti». Salvo che per i sampietrini... «Evidentemente». Quando si delineò la sua candidatura romana come assessore alla Cultura in caso di vittoria del centrodestra e di Gianni Alemanno, lei non intervenne, però, sul tema. «Ho sempre pensato che Roma stia vivendo alcune gravi emergenze sul piano della politica culturale e delle proposte al pubblico. E su quelle ho insistito durante la campagna elettorale qui a Roma. Ma certo ora il discorso cambia». Ha intenzione, allora, di denunciare gli interventi sull'asfalto di via Nazionale? «Più che di denuncia, parlerei di un appello. Ecco: io faccio un appello affinchè via Nazionale non perda i suoi sampietrini». Crede che sarà ascoltato? Non lo so. Se il Comune di Roma deciderà definitivamente per questo intervento, vorrà dire che avrà valutato i pro e i contro. In ogni caso, io l'appello lo faccio». Un richiamo solo al sindaco di Roma e, ovviamente, ai romani? «No, non solo. Oggi (ieri, ndr) sarò a Bordighera insieme con il ministro Francesco Rutelli. Con lui parlerò di molte cose, naturalmente. Ma gli sottoporrò di certo anche la questione dei sampietrini di via Nazionale». E lei crede che dovrebbe intervenire? «Io credo proprio di sì. Staremo a vedere». A proposito, i sampietrini delle strade di Milano avranno in lei un difensore attento?