In arrivo i capolavori di Bramante, De gas e Bacon Due anni di eventi per rilanciare Milano, con Jean Michel Basquiat alla Triennale, Umberto Boccioni e Kandinskij a Palazzo Reale, mostre che parlano di Egitto con l'esposizione dei ritratti del Fayum in arrivo dal Museo del Cairo e di tutto quello che nel Fondo Ricordi riguarda l'Aida, celebrazioni per il centenario di Dino Buzzati alla Rotonda della Besana. Il neoassessore Vittorio Sgarbi ieri ha presentato i cinquantasette appuntamenti culturali del prossimo biennio a Palazzo Reale, Pac, Triennale e Poldi Pezzoli (ma non solo). Lungo l'elenco dei nomi «che faranno grande la città, che saprà ospitare geni indiscussi e talenti contemporanei»: da David Lachapelle a Luigi Serafini e Marco Lodola, da Pearlstein a Ivan Theimer, da Degas a Francis Bacon (a Palazzo Reale, nell'ottobre 2007). Sgarbi vorrebbe dedicare il 14 ottobre, giornata dell'arte contemporanea, ai giovani writers, offrendo loro anche spazi e possibilità di espressione: magari su pannelli mobili collocati tra l'altro davanti alla sede della Borsa. Non è solo fumo. Gran parolaio, l'assessore Vittorio Sgarbi ha presentato ieri il programma culturale del prossimo biennio (anticipando anche le grandi linee del biennio successivo) e, al di là del fiume di parole, ci sono nomi, progetti, proposte e pensiero. Quello che serve, come ha spiegato il critico «per dare a Milano la dimensione che le spetta a livello nazionale e internazionale". Sgarbi ha messo insieme le programmazioni di Palazzo Reale e del Pac, della Triennale e del Poldi Pezzoli, ma non ha scordato il Circolo Filologico Milanese (di cui si festeggiano i 25 anni dalla fondazione), non ha scordato i centenari di Dino Buzzati e di Lalla Romano, i writers e la Prima scaligera dedicata all'Aida. Assente il sindaco Letizia Moratti, per un impegno istituzionale dell'ultima ora, Sgarbi ha voluto accanto a sé in conferenza stampa il presidente del consiglio comunale, Manfredi Palmeri, il presidente della Triennale Davide Rampello, che ha illustrato il progetto del Museo del Design alla Bovisa e che ha annunciato l'apertura per tutto agosto della Triennale (in questo mese, anzi, milanesi e turisti potranno entrare gratis) e il direttore di Rete Due, Antonio Marano, che ha confermato la volontà di valorizzare la sede milanese della Rai e ha anticipato il via a un nuovo programma dal significativo titolo 'Giù al Nord' La presentazione degli eventi culturali milanesi viene ripetuta oggi a Roma, presente il ministro Francesco Rutelli, davanti alla stampa estera. Sgarbi non perde l'occasione per stupire. Parlando di writers, ad esempio: «Su alcuni esempi di edilizia da favelas, presenti nella nostra città, l'intervento dei writers è addirittura auspicabile». E a questi giovani artisti del graffito Sgarbi vorrebbe dedicare il 14 ottobre, giornata dell'arte contemporanea, spazi e possibilità di espressione: magari su pannelli mobili collocati tra l'altro davanti alla sede della Borsa. L'assessore annuncia poi che, per festeggiare il recupero di Palazzo Dugnani, verrà ospitato a Milano Il Banchetto di Cleopatra del Tiepolo. Cinquantasette gli appuntamenti dell'articolato calendario. Il 20 settembre si parte con Jean Michel Basquiat alla Triennale. mentre la Fondazione Pomodoro propone Kounellis e alla Triennale arriva anche Franco Albini. La prima di Palazzo Reale è per Tamara De Lempicka e la mostra aprirà i battenti un giorno prima di quella dedicata a Umberto Boccioni. Nel giorno del centenario di Dino Buzzati, il 16 ottobre, cominciano le celebrazioni alla Rotonda della Besana. Ancora alla Triennale, in programma da ottobre una esposizione dedicata ad Hans Hartung, di cui Rampello va molto fiero. La stagione invernale avrà il suo clou nelle mostre che parlano di Egitto: per stare in tema con l'Aida scelta per l'apertura della stagione scaligera, avremo in esposizione i ritratti del Fayum dal Museo del Cairo e tutto quello che nel Fondo Ricordi parla di Aida. Gennaio è il mese di Paul Klee, alla Fondazione Mazzotta, mentre per febbraio è atteso Kandinskij a Palazzo Reale. Lungo ancora l'elenco dei nomi «che faranno grande e invidiata la nostra città, che saprà ospitare geni indiscussi e talenti contemporanei non valorizzati come meriterebbero": da David Lachapelle a Luigi Seratini e Marco Lodola, da Pearlstein a Ivan Theimer, da Degas a Francis Bacon (a Palazzo Reale, nell'ottobre 2007). E poi, Giacomo Balla, i capolavori del design, la mostra del futurismo, tino a Bramante, Arcimboldo e un progetto su Caravaggio, la formazione tra Veneto e Lombardia», in preparazione per 1ottobre 2009.
Milano. Boccioni e Kandinskij: si riparte dalla cultura
Il prossimo biennio sarà dedicato alla celebrazione del centenario di Dino Buzzati e di Lalla Romano, due scrittori che hanno fatto la storia della letteratura italiana. Il prossimo biennio sarà dedicato alla celebrazione del centenario di Dino Buzzati e di Lalla Romano, due scrittori che hanno fatto la storia della letteratura italiana. Il prossimo biennio sarà dedicato alla celebrazione del centenario di Dino Buzzati e di Lalla Romano, due scrittori che hanno fatto la storia della letteratura italiana. Il prossimo biennio sarà dedicato alla celebrazione del centenario di Dino Buzzati e di Lalla Romano, due scrittori che hanno fatto la storia della letteratura italiana.
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