CASSANO IONIO - Una volta ottenuto il parere favorevole dell'Unesco perché il sito di Sibari entri a fare parte del patrimonio mondiale, occorre una concertazione sistematica con i vari altri organismi per approntare sull'intero contesto della Magna Graecia una serie di iniziative di promozione culturale», Questo è il commento di Pierfranco Bruni, nella sua qualità di membro della Commissione italiana Unesco, circa la redazione del progetto per la candidatura del sito di Sibari nel patrimonio mondiale dell'Unesco. Il progetto è veramente fattibile? «Certamente, sulla base di un progetto redatto sia sull'area archeologica sia sull'intero contesto storico della Magna Graecia. L'arch. Pietro Laureano ha in questo campo una ampia e consolidata esperienza acquisita sul campo. Quindi un progetto di ampio respiro che coinvolga l'intero territorio della Magna Graecia. Laureano ha approntato altri progetti che hanno avuto esiti positivi. Sibari potrà diventare un punto di riferimento centrale per l'intera area magnogreca, area che coinvolgerà la Calabria, la Puglia e parte della Basilicata, anche perché queste aree costituiscono un dato interessante e significativo, a parte la Sicilia che ha i suoi punti di forza in aree archeologiche proprie. E naturale che una volta ottenuto il parere favorevole dall'Unesco, occorre una concertazione sistematica tra il comune di Cassano e gli altri organismi, per approntare per l'intero contesto una serie di iniziative li promozione culturale». Quale deve essere il ruolo del Comune? ln primo luogo dovrà farsi carico di aprire una vera e propria "vertenza cultura sul territorio", di cui Cassano dovrà assumere il ruolo di comune capofila di un progetto culturale ampio. Se il sito di Sibari sarà accolto tra il patrimonio Unesco, vi sarà una ricaduta positiva dell'immagine dell'intera zona. L'attività di promozione turistica non può limitarsi a due mesi all'anno, è bene che il Comune cominci a fare una politica culturale articolata su tutto il territorio di sua competenza».