La scultura di Cesare Baccelli non resterà più sola, sul viale Parco. Le sue "colombe" presto rappresenteranno la prima di una serie di opere d'arte collocate sull'importante arteria. Esse, si ricorderà, furono spostate in prossimità del centro commerciale "I due fiumi" quando cominciò a prendere forma il progetto del "museo all'aperto". Da allora costituiscono l'unico elemento posto a decorazione del Viale che Palazzo dei Bruzi intende cominciare ad arricchire per il momento nei tratti percorribili, per poi estendere l'intervento al resto (quando le aree attualmente interdette alla circolazione verranno dissequestrate e, dopo i lavori del caso , riaperte al traffico). Fra qualche settimana - prima, a quanto pare, che il museo all'aperto annoveri tra le opere esposte "il Lupo della Sila" di Minimo Rotella - l'aiuola spartitraffico del Viale Parco che si sviluppa a partire dall'incrocio con la prosecuzione di via Isonzo ospiterà, per cominciare, altre due sculture. Si tratta per l'esattezza dei manufatti che attualmente si trovano in piazza 11 Settembre, realizzati direttamente sul posto, qualche tempo fa, uno da Shlomit Averbuck e l'altro da Giuseppe Filosa. Con questi innesti comincerà in pratica a concretizzarsi un'idea alla quale si lavorava ai tempi del sindaco Giacomo Mancini, la cui messa a punto l'ex uomo di governo e leader politico aveva affidato al critico d'arte Tonino Sicoli. Idea che prevedeva installazioni di opere d'arte, appositamente commissionate agli artisti prescelti, in posti diversi: nella città vecchia, nel centro cittadino (viale Parco compreso), nei quartieri periferici. Enzo Biotti, fratello e procuratore generale in Italia di Carlo Biotti, l'imprenditore italo-americano che ha deciso di dotare la sua città d'origine del "museo all'aperto", saluta con entusiasmo l'ipotesi di un'ulteriore esposizione permanente di sculture poco distante dalla zona in cui esso si sviluppa. Ma il Comune non è in condizioni, con la situazione di cassa che si ritrova, di pagare sculture. Da qui un suggerimento: si facciano avanti gli scultori cosentini (ce ne sono tanti e anche bravi). Diano una propria opera per il Viale Parco e avremo in città, a pochi metri di distanza una dall'altra, due formidabili gallerie. Quella offerta dai Biotti, con opere firmate da artisti di fama internazionale e quella degli artisti locali, molti dei quali meritano di essere scoperti e ammirati.
Cosenza. Sculture anche su Viale Parco
La scultura di Cesare Baccelli sul viale Parco sarà presto accompagnata da altre opere d'arte. Le sue "colombe" furono spostate in prossimità del centro commerciale "I due fiumi" per far parte del progetto del "museo all'aperto". Da allora costituiscono l'unico elemento decorativo del Viale. Presto, fra pochi settimane, l'aiuola del Viale Parco ospiterà altre due sculture. Si tratta di manufatti realizzati da Shlomit Averbuck e Giuseppe Filosa. Questo iniziò a concretizzarsi un'idea del sindaco Giacomo Mancini, che prevedeva installazioni di opere d'arte in diversi posti della città.
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