Iniziano le vacanze per gli studenti dell'Università Iuav di Venezia dopo che nelle ultime tre settimane sono stati impegnati con l'appuntamento accademico estivo che da quattro anni coinvolge alcuni fra i nomi più interessanti dell'architettura internazionale e italiana, facendo vivere agli studenti una esperienza unica in termini di approccio al progetto. Dal 3 al 21luglio, oltre 1.800 studenti si sono cimentati su terni di progettazione spesso strettamente relativi alla stessa città di Venezia, si sono applicati nel disegno di architetture semplici per la laguna, di un padiglione sull' acqua per la darsena di Marghera, di una piazza sul bordo laguna al termine del gran viale al Lido, di un ponte-museo "abitato" all'Accademia, ma anche di nuove ipotesi per i tetti della città adottati come "suolo" per un progetto possibile. Sotto la guida di 29 architetti di fama internazionale i workshop estivi di progettazione architettonica dello Iuav hanno offerto un'opportunità di apprendimento per gli studenti, senza distinzione di età e di anno di corso. Tra i docenti stranieri presenti nell'edizione del 2006 anche Eduardo Sonto De Moura (Portogallo), Gustavo Carabajal (Argentina), Javier Corvalan (Paraguay), Henrique Pessoa (Brasile), Pia DurischAldo Noffi (Svizzera), Mathias Klotz (Cile), Morpho Papanikolaou (Grecia), Carme Pinos Desplat (Spagna), Vojteh Ravnikar (Slovenia) e Guillermo Vasquez Consuegra (Spagna). Fra gli architetti e professionisti italiani, hanno insegnato Teresa La Rocca, Vincenzo Latina, Marcello Panzarella, Antonio Ravalli, Marta Baretti, Pietro Carlo Pellegrini, Roberto Collovà, Valerio Mosco, Carlo Terpolilli, Caterina Frisone, Margherita Vanore. I docenti Iuav coinvolti sono stati Aldo Aymonino, Armando Dal Fabbro, Pierluigi Grandinetti, Giovanni Fabbri, Enzo Siviero, Roberta Albiero, Bruno Dolcetta, Fernanda De Maio. Tra gli altri, Roberta Albiero ha impostato il suo workshop sul tema della progettazione di micro-infrastrutture temporanee da collocare nella laguna, incentrando la riflessione tra la scala territoriale e l'oggetto architettonico pensato nei suoi elementi costruttivi; un tema simile quello di Pierluigi Grandinetti che ha invitato gli studenti a progettare piccole e semplici architetture in legno, indagando intorno al tema dello spazio coperto in cui sostare, guardare, riflettere, in una posizione di «soglia» tra terra e acqua: un riparo, un luogo di sosta, un punto di vista panoramico piuttosto che uno spazio di servizio e ristoro. Paolo Valerio Mosco ha impostato le tre settimane seminariali sul tema dell' architettura a "volume zero", invitando a riflettere sul tema dell' arrivo dei traghetti veloci che provengono dall'aeroporto di Tessera alle Fondamenta Nuove in prossimità dell'Arsenale e dell' attraversamento pedonale mobile sulla bocca della darsena dell'Arsenale. Infine, l'architetto siciliano Teresa La Rocca ha coinvolto i giovanissimi, sul tema dell' abitare, pensando a uno spazio domestico aperto e provvisorio, ma radicato in un luogo specifico, nell'isola di Murano.